Borsa, Milano rallenta e chiude in rosso, riflettori su caso Ti Media

Milano, 17 set. (LaPresse) - Le prese di beneficio pesano sulla Borsa di Milano dopo due settimane di rialzi. Piazza Affari chiude in negativo, con l'indice Ftse Mib che perde lo 0,93% a 16.470,09 punti e il Ftse All-Share che mostra un calo dello 0,83% a 17.360,06 punti. Il listino milanese ha incassato nei giorni scorsi gli effetti della decisione della Corte costituzionale tedesca su fondo Esm e fiscal compact. Inoltre, l'effetto benefico per i mercati è arrivato anche dal nuovo stimolo all'economia deciso dalla Federal reserve statunitense. In attesa che gli ispettori della troika (Ue, Bce e Fmi) completino il suo rapporto sulla Grecia, oggi la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha ribadito che il suo auspicio è che Atene rimanga nell'euro, dopo aver però completato i suoi impegni su riforme e austerità. La Merkel ha anche aggiunto che ritiene "improbabile" che il nuovo meccanismo di vigilanza comune sulle banche europeo possa già essere attivato dal prossimo primo gennaio. In questo contesto, chiudono in moderato calo le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 lascia lo 0,37% a 5.893,52 punti, il Dax di Francoforte arretra dello 0,11% a 7.403,69 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un ribasso dello 0,78% a 3.553,69 punti. Vendita anche sull'Ibex di Madrid, che cede lo 0,08% a 8.148 punti.

A Milano riflettori puntati sul caso Mediaset-Ti Media. L'editore della società dei canali televisivi 'La7' e 'Mtv', Telecom Italia, ha deciso di cedere la controllata e a farsi avanti è stato lo stesso Biscione, che però incontrerebbe difficoltà per questioni antitrust e di carattere politico. Tra i titoli coinvolti, cadono Mediaset (-2,2% a 1,822 euro) e Telecom Italia (-2,12% a 0,8085 euro), mentre fuori dal paniere principale Ti Media vola, mostrando un balzo del 13,51% a 0,1882 euro.

Giornata tendenzialmente negativa per i bancari, con Monte dei Paschi (-2% a 0,265 euro), Bper (-2,5% a 5,07 euro), Banco Popolare (-0,38% a 1,324 euro), Intesa Sanpaolo (-0,67% a 1,344 euro), Ubi Banca (-0,96% a 3,302 euro) e Unicredit (-1,12% a 3,714 euro). Sale Popolare di Milano (+0,47% a 0,4718 euro), insieme con Mediobanca che indovina una giornata brillante centrando un rialzo del 2,71% a 4,394 euro. Piazzetta Cuccia è riuscita a collocare tutte le azioni di Fonsai (+6%) con le altre banche del consorzio di garanzia sull'aumento. L'assemblea per la nomina del nuovo cda di Fonsai si terrà alla fine di ottobre. Tra gli altri titoli, cedono Fiat (-2,07%), Fiat Industrial (-0,23%), Eni (-1,02%) e Generali (-0,94%), mentre salgono Finmeccanica (+0,63%) e la controllata Ansaldo Sts (+3,07%). Fuori dal Mib, in rosso Mondadori Editore (-2,48%).

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