Borsa, Milano positiva in attesa Bce, bene banche con Mps, giù Telecom

Milano, 5 giu. (LaPresse) - Ancora una giornata positiva per la Borsa di Milano, con gli operatori con gli occhi puntati a domani quando la Bce di Mario Draghi potrebbe tagliare i tassi di interesse. Piazza Affari termina in moderato rialzo, con l'indice Ftse Mib che sale dello 0,63% a 12.973,66 punti e il Ftse All-Share che mostra un incremento dello 0,62% a 13.902,73 punti. Le preoccupazioni arrivano invece ancora dalla Spagna. Oggi il ministro al Bilancio del governo di Rajoy, Cristobal Montoro, ha chiesto che arrivino al più presto capitali freschi per le banche del Paese dall'Ue, perché, ha affermato, al sistema bancario spagnolo non serve una quantità eccessiva di denaro. Il ministro non ha specificato le cifre, che sono state fatte invece dal numero uno del Santander, Emilio Botin, che ha parlato di un fabbisogno per gli istituti di credito della Spagna di complessivi 40 miliardi di euro. Nel pomeriggio europeo si è inoltre svolta la conference call tra i ministri delle Finanze e i governatori delle banche cenntrali dei Paesi del G7 che hanno discusso dei progressi verso un'unione fiscale europea. Sul fronte macro, risultato deludente per i nuovi ordini industriali in Germania, calati dell'1,9% ad aprile a fronte delle attese degli analisti che erano per una contrazione dell'1,1%. In questo contesto, chiudono miste le principali Borse europee, con Londra ancora ferma per festività per il Giubileo della regina. Il Dax di Francoforte cede lo 0,15% a 5.969,4 punti, mentre il Cac 40 di Parigi avanza dell'1,07% a 2.986,1 punti. A Madrid l'indice Ibex guadagna lo 0,45% a 6.267,8 punti. Nuovo tonfo per Atene, con il Ftse Athex 20 che mostra una caduta del 5,11% a 169,88 punti.

A Milano bene il comparto bancario, con Banca Montepaschi che vola del 6,53% a 0,2153 euro svettando sul paniere principale. Gli investitori attendono di capire il piano di cessioni di Rocca Salimbeni per raggiungere i requisiti patrimoniali richiesti dall'Autorità bancaria europea. Tra le ipotesi di cessione, secondo il Sole 24 Ore, ci sarebbe quella degli sportelli di Antonveneta a cui sarebbe interessata Deutsche Bank. Tra le altre banche, salgono Banco Popolare (+1,59% a 0,96 euro), Intesa Sanpaolo (+1,33% a 1,069 euro), Ubi Banca (+1,1% a 2,384 euro) e Unicredit (+2,38% a 2,672 euro). Piazza Cordusio non sembra risentire del rinvio a giudizio dell'ex ad Alessandro Profumo (attuale presidente di Mps) e di altri 19 suoi dirigenti per la vicenda Brontos. Ancora tra le banche, pesante invece Bper (-3,21% a 3,436 euro).

Dopo la sfiducia a Giovanni Perissinotto che ha lasciato il posto per il prossimo arrivo di Mario Greco come ceo di Generali, prosegue la buona vena in Borsa del Leone (+3,98% a 9,025 euro) e del suo primo azionista Mediobanca (+1% a 3,02 euro). Tra gli industriali tiene Fiat (+0,16%), mentre cadono Fiat Industrial (-1,58%) e Finmeccanica (-1,15%). In profondo rosso Telecom Italia (-5,48% a 0,656 euro), pesante anche Lottomatica (-3,89%). Fuori dal paniere principale, nella galassia Ligresti salgono Fonsai (+1,67%) e Premafin (+0,96%). Bene anche Unipol (+1,18%).

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