Borsa, Milano pesante sotto 16.500 punti: giù banche, tiene Telecom

Milano, 22 mar. (LaPresse) - Giornata negativa per i mercati europei, con Milano che affonda ancora più in basso delle sue colleghe europee. Il Ftse Mib che perde l'1,7% a 16.450,68 punti e il Ftse All-Share lascia l'1,69% a 17.460,65 punti. A Londra, il Ftse 100 perde invece lo 0,79% a 5.845,65 punti, mentre il Dax di Francoforte lascia l'1,27% a 6.981,26 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un rosso dell'1,56% a 3.472,46 punti. A Madrid l'indice Ibex arretra dell'1,62% a 8.353,6 punti. A far cadere i mercati europei sono stati ancora i timori per un rallentamento dell'economia cinese. Inoltre, Wall Street ha aperto in rosso nonostante alcuni buoni dati macro, come il 'supeperindice' del Conference Board cresciuto a febbraio oltre le attese dello 0,7% e il calo delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, scese a 348mila, il minimo da febbraio 2008. Poco prima della chiusura l'European Sistemic Risk Board ha inoltre fatto sapere che, anche se la situazione dei mercati europei è in "miglioramento", rimane un "rischio sistemico" legato ai debiti sovrani, al finanziamento delle banche e alla bassa crescita.

A Milano scivola il comparto bancario, anche a causa dello spread tra Btp e Bund a 10 anni tornato vicino a 320 punti. Dopo i guadagni di ieri la peggiore performance è di Banco Popolare (-4,66% a 1,575 euro). Pesanti anche Banca Montepaschi (-3,37% a 0,3607 euro), Bper (-4,28% a 5,81 euro), Popolare di Milano (-3,9% a 0,4779 euro), Intesa Sanpaolo (-2,21% a 1,46 euro), Mediobanca (-2,28% a 4,722 euro), Ubi Banca (-1,84% a 3,404 euro) e Unicredit (-2,05% a 3,922 euro).

Forti vendite su Mediolanum, che perde il 4,44% a 3,526 dopo aver diffuso oggi i conti 2011. La società mostra un utile netto a 67 milioni di euro, in calo del 70% rispetto al pro forma del precedente esercizio. Tuttavia sul risultato netto pesano svalutazioni di titoli governativi e di partecipazioni. Il risultato escludendo le componenti non ricorrenti è comunque in calo del 16% a 193 milioni di euro. Nella galassia Berlusconi, Mediaset lascia oggi il 3,18% a 2,134 euro.

Tra gli altri titoli, bene Telecom Italia (+0,38% a 0,914 euro) e Stm (+1,46% a 6,255 euro). Sale anche Terna (+0,27% a 3,004 euro). Secondo le comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti Generali è entrata al 2% del capitale della società della rete elettrica. Il Leone di Trieste cede anche oggi, segnando un calo dell'1,59% a 12,36 euro. Pesanti gli industriali, con Fiat (-2,45%), Fiat Industrial (-3,04%) e Finmeccanica (-3,93%). Limita le perdite Impregilo (-0,79%). Fuori dal paniere principale vendite anche sulla scuderia Ligresti, con Fondiaria Sai (-3,37%), la controllante Premafin (-1,65%) e la controllata Milano Assicurazioni (-5,63%).

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