Borsa, Milano paga dati tedeschi e bocciature Mps e Carige

Milano, 27 ott. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso all'indomani dell'esito degli stress test della Bce che ha bocciato 25 banche europee, di queste però dodici hanno già coperto l'ammanco di capitale con operazioni per 15 miliardi di euro nel corso del 2014. Ne restano quindi tredici con una carenza di capitale da complessivi 10 miliardi di euro. Per l'Italia disco rosso per Carige e Mps. Proprio il crollo in Borsa di Mps è stata la notizia di giornata a Piazza Affari, dove l'indice Ftse Mib ha chiuso con una flessione del 2,39% a 19.028 punti. Questa mattina l'indice Ifo di ottobre sul clima degli affari in Germania si è attestato a 103,2 punti, deludendo nuovamente le attese che erano pari a 104,5 punti. Da segnalare a New York il nuovo calo del petrolio, sceso sotto la soglia degli 80 dollari al barile. Da segnalare, infine, il tonfo della Borsa di San Paolo in scia all'esito elettorale che ha visto la conferma di Dilma Rousseff alla guida del Brasile.

Crollo di Mps (-21,5% a 0,785 euro) dopo la bocciatura agli stress test della Bce, che hanno evidenziato un gap di capitale pari a 2,1 miliardi di euro.

Una cifra superiore alle attese degli analisti che venerdì avevano fatto scattare gli acquisti sul titolo Mps. Gli analisti fanno fatica a trovare alternativi credibili ad un nuovo aumento di capitale anche se, per evitare di ricorrere ancora al mercato, le ipotesi che circolano parlano di una fusione con un'altra banca, dell'emissione di un bond convertibile e di cessioni di rami d'azienda. Le vendite hanno prevalso anche sugli altri titoli del comparto bancario: Bper ha ceduto il 4,22% a 6,115 euro, Popolare di Milano il 4,42% a 0,615 euro, Intesa SanPaolo il 3,14% a 2,282 euro, Mediobanca il 3,35% a 6,635 euro, Ubi Banca il 5,15% a 5,98 euro, Unicredit il 2,54% a 5,735 euro.

Male Mediaset (-3,13% a 2,66 euro) dopo che nel fine settimana sono uscite nuove indiscrezioni su Mediaset Premium. Un articolo de Il Corriere della Sera, oltre alle già citate Al Jazeera e Vivendi, ha evidenziato che potrebbe esserci anche Sky tra gli interessati alla pay-tv di Mediaset. La perdita della Champions League a partire dalla prossima stagione potrebbe infatti convincere Murdoch a fare un'offerta per Premium e riprendere tutta l'offerta pay-tv sotto il cappello di Sky.

Finmeccanica (-2,49% a 7,03 euro) sotto i riflettori dopo le indiscrezioni de Il Corriere Economia che ha fissato ad inizio gennaio la presentazione del piano industriale dell'Ad Mauro Moretti. Sempre secondo il settimanale, l'offerta cinese per il polo trasporti potrebbe essere meno aggressiva del previsto in quanto non si sarebbe concretizzata in occasione dell'Asem, il recedente summit milanese tra i leader dei Paesi europei e asiatici. Male Saipem (-4,21% a 14,31 euro) dopo che a New York il petrolio Wti è scivolato sotto la soglia degli 80 dollari al barile. Il titolo non ha sfruttato il nuovo contratto "engineering & construction" in Arabia Saudita e nuovi contratti "drilling" in Medio Oriente per un valore complessivo di circa 2 miliardi di dollari. La maglia rosa di giornata è andata ad A2A (+1,57% a 0,774 euro) in scia alla promozione arrivata questa mattina da Citigroup. Gli analisti della banca statunitense hanno alzato il giudizio sul titolo della multiutility lombarda a buy dal precedente hold.

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