Borsa, Milano in rosso dopo Draghi: cadono banche, giù Finmeccanica

Milano, 3 mag. (LaPresse) - Vira bruscamente in rosso nel pomeriggio Piazza Affari, dopo le parole del presidente della Bce, Mario Draghi. La Borsa di Milano chiude in calo, con l'indice Ftse Mib che perde lo 0,67% a 14.118,13 punti e il Ftse All-Share che lascia lo 0,55% a 15.181,75 punti. Nella conferenza stampa che ha fatto seguito alla decisione dell'Eurotower di lasciare invariati i tassi di interesse al minimo storico dell'1%, Draghi ha spiegato che il board della Bce non ha nemmeno discusso dell'eventualità di ridurre ulteriormente il costo del denaro. Ad appesantire ulteriormente il listini europei è arrivato poi l'indice Ism non manifatturiero dagli Stati Uniti, sceso più delle attese a 53,5 ad aprile dal 56 di marzo. Stamane c'erano state due aste di bond di Francia e Spagna. Parigi aveva mostrato tassi sui decennali in netto calo, mentre Madrid era riuscita a collocare più del target fissato dal Tesoro spagnolo ma con tassi in crescita. Nel complesso la pressione degli spread è leggermente calata. In questo contesto chiusura mista per le principali Borse europee, con il Dax di Francoforte perde lo 0,24% a 6.694,44 punti e il Cac 40 di Parigi lascia lo 0,09% a 3.223,36 punti. Tiene Londra, che mostra un lieve rialzo dello 0,15% a 5.766,55 punti. Sopra la parità anche l'indice Ibex di Madrid che guadagna lo 0,29% a 6.851,9 punti.

A Milano perdono le banche, Banco Popolare (-4,59% a 1,018 euro), Banca Montepaschi (-3,58% a 0,2453 euro), Bper (-4,65% a 4,18 euro), Popolare di Milano (-2,84% a 0,3415 euro), Intesa Sanpaolo (-3,12% a 1,056 euro), Mediobanca (-3,65% a 3,482 euro), Ubi Banca (-2,84% a 2,532 euro) e Unicredit (-4,65% a 2,704 euro).

Giornata di conti per Finmeccanica, che chiude con un calo del 4,03% a 3,05 euro. Il titolo del colosso pubblico è stato anche sospeso più volte per eccesso di ribasso. Finmeccanica nel primo trimestre del 2012 ha ottenuto un utile netto pari a 25 milioni di euro rispetto ai 7 milioni dello stesso periodo del 2011 e ricavi per 3.686 milioni, in calo del 4%. Tra gli industriali, perdite anche per Fiat (-1,01% a 3,532 euro), mentre Fiat Industrial sale dello 0,85% a 8,305 euro.

Nel resto del Mib si segnalano i rialzi di Atlantia (+2,79%), Pirelli (+2,55%), Telecom Italia (+2,17%), Prysmian (+1,49%) e Eni (+0,84%). Nel comparto del lusso salgono Tod's (+0,12%) e Luxottica (+1,79%), mentre cala Ferragamo (-2,96%). Ancora in calo Mediaset (-1,78%). Vendita anche su A2a (-4,51% a 0,4344 euro), con il sindaco di Milano Giuliano Pisapia che ha designato i sei rappresentanti del Comune nel Consiglio di Sorveglianza dell'utility lombarda. Fuori dal paniere principale, nella galassia Ligresti si segnala il calo di Premafin (-3,87% a 0,2038 euro). Dopo il pareggio di ieri con il Lecce che ha rimesso in discussione il campionato, la Juventus cede il 3,71% a 0,2696 euro. Ieri il titolo era balzato di oltre il 15%.

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