Borsa, Milano in rosso con banche, affonda Mps su scandalo derivati

Milano, 23 gen. (LaPresse) - E' in coda ai listini europei la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che chiude in calo dello 0,77% a 17.579 punti e il Ftse All-Share che perde lo 0,68% a 18.582,4 punti. Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le stime di crescita globale di un decimo di punto percentuale, portandole a +3,5%. Per l'Italia il Fondo ha tagliato il Pil 2013 di tre decimi di punto, al -1%. Secondo l'organizzazione con sede a Washington quest'anno l'eurozona sarà ancora in recessione e registrerà una contrazione dell'economia dello 0,2%. Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha lanciato un allarme per l'Italia. "La crisi - ha detto - sta lasciando profonde ferite. E' un'emergenza economica e sociale". In Europa il premier britannico, David Cameron, ha annunciato ufficialmente questa mattina la proposta di un referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Ue. In questo contesto, l'indice Ftse 100 di Londra sale dello 0,3% a 6.197,64 punti e il Dax di Francoforte sale dello 0,15% a 7.707,54 punti, mentre il Cac 40 di Parigi mostra un calo dello 0,4% a 3.726,17 punti. A Madrid l'indice Ibex perde lo 0,22% a 8.613,3 punti e l'Athex di Atene guadagna il 2,02% a 1.019,41 punti.

Affonda il comparto bancario, trascinato da Monte dei Paschi di Siena (-8,43% a 0,2541 euro). Rocca Salimbeni paga lo scandalo sui derivati, utilizzati per spalmare su più anni le perdite, vicenda che ha portato alle dimissioni dalla presidenza dell'Abi di Giuseppe Mussari, presidente della banca senese all'epoca dei fatti. Il cda di Mps sta cercando di fare chiarezza sulle operazioni strutturate. Nel resto del comparto arretrano Bper (-0,91% a 5,97 euro), Banco Popolare (-4,11% a 1,47 euro), Unicredit (-0,84% a 4,466 euro), Mediobanca (-0,74% a 5,35 euro), Popolare di Milano (-2,62% a 0,4971 euro), Ubi Banca (-4,14% a 3,8 euro) e Intesa Sanpaolo (-2,6% a 1,463 euro).

Tra gli industriali cade Finmeccanica (-3,15% a 4,988 euro), pagando le prese di beneficio dopo il balzo di ieri per le indiscrezioni che hanno indicato nel cda odierno una tappa decisiva per la cessione di Ansaldo Energia. Nel resto del paniere principale perdono Telecom Italia (-2,48%), Enel Green Power (-1,53%), Enel (-1,15%), Generali (-1,13%), Fiat (-0,25%) e Atlantia (-0,22%). Bene invece Fiat Insutrial (+1,27%), Pirelli (+1,35%), Tod's (+0,88%) e Mediaset (+0,2%).

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