Borsa, Milano in rialzo: riflettori su banche popolari, balzo Saipem

Milano, 9 mar. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo nel giorno in ci è partito ufficialmente il quantitative easing della Bce. L'Eurotower acquisterà al ritmo di 60 miliardi di euro al mese titoli di Stato sul mercato secondario da banche, assicurazioni e altre istituzioni finanziarie, per un ammontare complessivo di 1.140 miliardi di euro almeno fino a settembre 2016. L'obiettivo principale della Bce è quello di riportare l'inflazione a un livello stabilmente vicino al 2%, e dare slancio alla crescita della zona euro. Nell'ambito del programma saranno acquistati 150 miliardi di euro di titoli di Stato italiani. In attesa di conoscere le decisioni dell'Eurogruppo sulla Grecia, Jeroen Dijsselbloem ha dichiarato che Atene deve smettere di perdere tempo e iniziare subito il cammino delle riforme. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,57% a 22.564 punti.

Il settore bancario italiano, soprattutto le banche popolari, è finito sotto la lente di Goldman Sachs. Gli analisti del colosso bancario statunitense hanno alzato il giudizio su Bpm (+1,73% a 0,88 euro) a buy dal precedente neutral, mentre hanno iniziato la copertura sul titolo Bper (+3,64% a 7,67 euro) inserendolo nella loro 'conviction buy list'. Di contro gli esperti hanno ridotto la raccomandazione su Banco Popolare (-0,58% a 13,71 euro) a neutral dal precedente buy. Nel resto del settore gli acquisti hanno premiato anche Intesa SanPaolo (+0,74% a 2,982 euro) e Unicredit (+0,24% a 6,135 euro), mentre Mediobanca ha lasciato sul parterre lo 0,35% a 8,315 euro.

Acquisti sui titoli legati al petrolio, in particolare su Saipem che ha mostrato un balzo del 4,08% a 9,68 euro in scia alle indiscrezioni riportate dall'agenzia Bloomberg secondo cui Gazprom starebbe pagando alla controllata di Eni il costo dell'affitto di due navi, ora ferme dopo lo stop al progetto South Stream. Ben comprata anche Eni (+1,96% a 16,58 euro) che ha sfruttato la promozione arrivata questa mattina da Ubs. Gli analisti della banca svizzera hanno alzato il giudizio sul colosso petrolifero a buy da neutral. Per Ubs la presentazione del nuovo piano industriale, in agenda venerdì, potrebbe essere l'occasione giusta per fare chiarezza sulla politica di dividendi. Nel comparto bene anche Tenaris che ha guadagnato il 2,29% a 13,39 euro. Positiva Generali (+1,06% a 18,93 euro) in scia alle indiscrezioni de Il Sole 24 Ore secondo cui giovedì la compagnia assicurativa dovrebbe annunciare un payout del 50-60% e quindi un dividendo nel range 0,60-0,70 euro contro un consensus pari a 0,58 euro. Debole Telecom Italia (-2,21% a 1,06 euro) con l'a.d. Marco Patuano che ha fatto sapere che il gruppo sta predisponendo le carte per l'Ipo della società delle Torri Inwit, che prevede avvenga prima dell'estate. Patuano ha detto la sua anche sull'ipotesi di una società comune per le nuove reti tlc: l'Ad ha precisato che non c'è nessuna ipotesi di percorsi societari con altri operatori sulla rete, Telecom Italia va avanti da sola con i suoi investimenti.

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