Borsa, Milano in calo dopo seduta nervosa, spicca Mps

Milano, 22 giu. (LaPresse) - Seduta nervosa per la Borsa di Milano che alla fine chiude in negativo, con l'indice Ftse Mib che perde lo 0,65% a 13.662,8 punti e il Ftse All-Share che lascia sul terreno lo 0,68% a 14.612,91 punti. Nel pomeriggio Piazza Affari era balzata fino a un rialzo oltre l'1%, spinta dalla notizia dell'ampliamento dei collaterali che le banche possono offrire come garanzie per i prestiti della Bce, deciso dal consiglio direttivo dell'Eurotower. Il rating minimo per accettare gli abs (asset backet securities) è stato portato a 'Tripla B'.

Dal vertice tra Monti-Merkel-Hollande-Rajoy è uscito invece un accordo per un piano di crescita da 130 miliardi di euro e i mercati guardano ora al Consiglio europeo di fine giugno. Sul fronte del debito sovrano, lo spread Btp-Bund è rimasto sui livelli di ieri poco sopra quota 420 punti, mentre si è allentata di molto la pressione sui Bonos spagnoli, con il differenziale sul Bund crollato di quasi 30 punti a 480. Il ministro dell'Economia spagnolo, Luis de Guindos, ha annunciato che entità del piano di salvataggio per le banche del Paese sarà resa nota il 9 luglio. In questo contesto, chiusura negativa per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra perde lo 0,95% a 5.513,69 punti, il Dax di Francoforte arretra dell'1,26% a 6.263,25 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un calo dello 0,75% a 3.090,9 punti. A Madrid brilla invece l'Ibex, che sale dell'1,52% a 6.876,3 punti, mentre ad Atene il Ftse Athex 20 lascia l'1,71% a 227,78 punti.

A Milano, dopo aver trainato il listino principale per ampi tratti della giornata, chiude misto il settore bancario. Salgono Banco Popolare (+0,1% a 1,013 punti), Popolare di Milano (+3,47% a 0,3787 euro) e Mediobanca (+2,55% a 3,38 euro). Scendono Bper (-0,2% a 4,028 euro), Intesa Sanpaolo (-1,14% a 1,037 euro), Ubi Banca (-0,84% a 2,608 euro) e Unicredit (-0,59% a 2,686 euro). Svetta, invece, Banca Montepaschi (+6,23% a 0,2166 euro), in vista del cda di lunedì e della presentazione, il giorno successivo, del nuovo piano industriale, che dovrà rispondere alle richieste dell'Eba in materia di requisiti di capitale. Tra le altre ipotesi ci sarebbe l'emissione di co.co.bond, ovvero obbligazioni che possono essere convertite in azioni in caso di necessità patrimoniale.

Tra gli altri titoli del Mib, salgono Enel (+1,77%), A2A (+1,23%) e Telecom Italia (+1,14%). Forti vendite al contrario su Saipem (-3,93%), Ferragamo (-3,93%), Fiat Industrial (-3,61%), Tod's (-2,64%), Impregilo (-2,38%), Tenaris (-2,38%), Stm (-2,16%), Prysmian (-2,06%), Pirelli (-2%), Finmeccanica (-1,92%), Enel Green Power (-1,9%), Eni (-1,59%) e Autogrill (-1,42%). Tiene meglio Fiat (-0,41%).

L'amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, ha illustrato il piano di integrazione con il gruppo Fonsai che prevede di arrivare due società quotate e a un utile netto consolidato da 880 milioni di euro al 2015. Tra le società coinvolte nel piano sale Fonsai (+0,59% a 1,016 euro). Calano invece Premafin (-1,18% a 0,2002 euro) e Milano Assicurazioni (-1,01% a 0,2755 euro). Sopra la parità Unipol (+0,42% a 19,38 euro).

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