Borsa, Milano e Madrid sotto attacco

Milano, 23 lug. (LaPresse) - Lunedì nero per la Borsa di Milano. Dopo aver toccato un passivo oltre il 5% nella tarda mattinata, il Ftse Mib è risalito chiudendo lontano dai minimi con un ribasso del 2,76% a 12.706,36 punti e il listino generale Ftse All-Share accusa invece un rosso del 2,92% a 13.760,08 punti. Tuttavia per risollevare parzialmente Piazza Affari, che mostrava una raffica di sospensioni su banche e titoli ciclici, è stato necessario l'intervento della Consob, che ha vietato per tutta la settimana le vendite allo scoperto. Sulla scia del regolatore italiano è intervenuta la Cnmv spagnola, che ha deciso di vietare le stesse operazioni per tre mesi. In questo modo anche Madrid si è ripresa da un rosso superiore al 5%, con l'Ibex che termina la giornata in calo dell'1,1% a 6.177,4 punti. Ad alimentare la fiammata della mattina sui mercati di Italia e Spagna era stata l'indiscrezione diffusa da Der Spiegel, che nel fine settimana aveva anticipato che l'Fmi non sarebbe disposto a versare la nuova tranche di aiuti alla Grecia, che non starebbe rispettando i suoi impegni. Alla vigilia dell'arrivo della missione della troika (Bce, Ue e Fmi), che valuterà lo stato di avanzamento delle riforme e del risanamento del Paese, ad Atene il Ftse Athex 20 cede l'8,1% a 209,58 punti e il listino ellenico brucia oltra 1,5 miliardi di capitalizzazione. Con la tensione alle stelle anche gli spread sui Bund decennali tedeschi sono balzati. Quello italiano ha toccato i massimi da inizio gennaio, oltre 520 punti, mentre quello spagnolo il massimo storico a 640 punti base. In questo contesto chiusura in negativo per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra perde il 2,09% a 5.533,87 punti, il Dax di Francoforte arretra del 3,18% a 6.419,33 punti e il Cac 40 di Parigi lascia il 2,89% a 3.101,53 punti.

A Milano riflettori sui bancari, che recuperano dai pesantissimi passivi del mattino, anche perché le vendite allo scoperto sono state vietate sugli istituti di credito e gli assicurativi. Rimbalza addirittura Monte dei Paschi (+4,01% a 0,1636 euro), mentre cedono Bper (-1,71% a 3,1 euro), Popolare di Milano (-1,21% a 0,3193 euro), Banco Popolare (-1,85% a 0,849 euro), Intesa Sanpaolo (-1,76% a 0,921 euro), Ubi Banca (-5,66% a 1,966 euro), Mediobanca (-1,14% a 2,608 euro) e Unicredit, che azzera quasi le perdite (-0,16% a 2,432 euro).

Nel giorno della missione del premier Mario Monti in Russia per i grandi gruppi italiani, sono proprio i titoli ciclici ad essere in difficoltà. Tra gli industriali soffrono Fiat (-4,44% a 3,832 euro) e Finmeccanica (-4,37% a 2,714 euro). Giù anche Eni (-3,81% a 15,67 euro) e tra le utility affonda A2A (-6,23% a 0,3118 euro). Nel comparto assicurativo affondano Generali (-2,47% a 8,875 euro) e, fuori dal paniere principale, Fonsai (-7,03% a 3,65 euro) e Unipol (-3,32% a 2,85 euro), mentre nel risparmio gestito cade Mediolanum (-4,76% a 2,32 euro). Nelle titoli delle comunicazioni, in rosso Mediaset (-4,76% a 1,248 euro) e Telecom Italia (-4,21% a 0,625 euro).

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