Borsa, Milano debole con banche, brilla Parmalat, soffre Campari

Milano, 12 mar. (LaPresse) - Chiusura debole per la Borsa di Milano, che non riesce a tenersi sopra la parità con le principali piazze europee. Il Ftse Mib perde lo 0,13% a 16.457,19 punti e il Ftse All-Share lascia lo 0,01% a 17.477,16 punti. Oggi l'Istat ha confermato la dinamica negativa dello 0,7% del Pil nel quarto trimestre 2011, confermando quindi anche la 'recessione tecnica' che equivale a due trimestri consecutivi di contrazione economica (era stata dello 0,2% nel terzo trimestre). In Europa invece il Ftse 100 di Londra sale dello 0,09% a 5.892,75 punti, il Cac 40 di Parigi registra un incremento dello 0,07% a 3.490,06 punti e il Dax di Francoforte avanza dello 0,31% a 6.901,35 punti. A Madrid termina invece in rosso, con l'indice Ibex mostra invece un tonfo dell'1,24% a 8.180,2 punti e ad Atene il listino generale crolla del 2,45% a 733,89 punti. Oggi la Grecia ha alleggerito il carico del debito pubblico sul Paese completando il bond swap per un valore di 177,2 miliardi di euro. Lo ha comunicato il ministero delle Finanze greco, sottolineando che l'esito dello scambio riguarda tutti i titoli di Stato sotto la legislazione greca. Il termine per le obbligazioni di diritto estero è stato esteso al 23 marzo. La Grecia sarà all'ordine del giorno anche nell'Eurogruppo di oggi, così come è possibile che si discuta sul deficit 2011 della Spagna che sforerà le prime stime fornite dal governo di Rajoy a Bruxelles. Il presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker, ha precisato che non c'è dubbio che il secondo programma di aiuti per Atene sarà sbloccato, anche se probabilmente mercoledì.

A Milano tra i bancari spicca il rosso di Banca Montepaschi (-4,96% a 0,3811 euro). Al di là dei rumors che parlano di Alessandro Profumo come nuovo presidente di Rocca Salimbeni, pesano meno delle trattative per la ristrutturazione del debito e della cessione della partecipazione messa in vendita dalla Fondazione. Tra le banche tengono Banco Popolare (+0,32% a 1,574 euro) e Ubi Banca (+0,4% a 3,526 euro), mentre perdono Popolare di Milano (-1,47% a 0,4961 euro), Intesa Sanpaolo (-1,64% a 1,435 euro) e Unicredit (-1,32% a 3,9 euro).

Sul paniere principale svetta Parmalat, che balza del 7,53% a 8,385 punti, dopo i conti 2011 usciti venerdì a mercati chiusi, con una cedola proposta da Collecchio pari a 0,10 euro. Le trimestrali entrano nel vivo a Piazza Affari. Giornata di bilancio anche per Pirelli, che avanza del 7,23% a 8,385 euro, dopo aver mostrato Utile netto a 440,7 milioni di euro per Pirelli nel 2011, a fronte di un risultato di 4,2 milioni dell'esercizio 2010, con il cda che propone all'assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo di 0,27 euro per azione ordinaria, rispetto alla cedola di 0,165 euro nell'esercizio precedente. Non sono piaciuti invece agli investitori i conti 2011 di Campari che cade del 5,81% a 5,35 euro, nonostante l'utile netto in crescita dell'1,9% a 159,2 milioni di euro e una proposta di dividendo del cda a 0,07 euro per azione, in aumento del 16,7% rispetto allo scorso esercizio.

Infine, tra gli industriali si segnala la buona peformance di Fiat (+1,35% a 4,672 euro), mentre arretra dell'1,58% a 3,616 euro Finmeccanica. Fuori dal paniere principale si sgonfia la galassia Ligresti, con i tonfi di Fondiaria Sai (-6,16% a 1,204 euro), la controllata Milano Assicurazioni (-3,07% a 0,2908 euro) e Premafin (-8,52% a 0,3595 euro). Unipol cade del 2,96% a 0,2659 euro.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata