Borsa, Milano chiude positiva: bene banche, Telecom rialza la testa

Milano, 11 nov. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo e il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,77% a 19.107 punti all'inizio di una settimana che proporrà molti discorsi di esponenti della Fed. Discorsi che saranno monitorati per capire se la Banca centrale Usa stia valutando l'opportunità di iniziare il tapering già a dicembre. Oggi il Financial Times ha fatto emergere la spaccatura all'interno della Bce sul taglio dei tassi deciso giovedì scorso. In particolare vi sarebbe stato il dissenso verso la mossa di Draghi di 6 membri su 23, ovvero dei banchieri centrali del Nord Europa. In Italia la produzione industriale a settembre è cresciuta dello 0,2% rispetto ad agosto mentre su base annua la flessione è stata pari al 3%. Questa mattina è arrivata una raffica di dati dalla Cina: la produzione industriale ad ottobre è cresciuta del 10,3%, mentre l'inflazione ha evidenziato un rialzo del 3,2% contro il +3,3% atteso dagli esperti.

Telecom Italia (+1,76% a 0,692 euro) si è ripresa dopo il tonfo di venerdì che aveva seguito la pubblicazione del piano industriale 2014-2016 e i conti del terzo trimestre. Nel piano Telecom prevede la vendita di Telecom Argentina, delle torri di trasmissione e delle attività di TI Media. Oltre a queste operazioni, che valgono circa 4 miliardi di euro, Telecom lancerà un bond convertibile in azioni per 1,3 miliardi. "Crediamo che queste misure abbasseranno il debito di circa 2 miliardi di euro", hanno spiegato gli analisti di JP Morgan secondo cui l'uscita dal Brasile rimane la chiave per un possibile turnaround nel mercato domestico. Secondo le agenzie di stampa, inoltre, sarebbe in dirittura d'arrivo la cessione di Telecom Argentina e un Cda si sarebbe riunito in giornata per definire gli ultimi dettagli dell'operazione. Tra i migliori di seduta anche Fiat che ha mostrato un progresso del 2,55% a 5,83 euro. Positivi i titoli del comparto bancario: Ubi Banca ha guadagnato il 2,17% a 4,996 euro, Banco Popolare l'1,63% a 1,43 euro, Intesa SanPaolo l'1,76% a 1,79 euro, Popolare di Milano l'1,21% a 0,461 euro, Mediobanca l'1,12% a 6,33 euro. Unicredit è avanzata dell'1,20% a 5,46 euro in attesa della pubblicazione dei conti trimestrali. Secondo la stima calcolata dagli analisti che coprono il titolo di Piazza Cordusio, il terzo trimestre dovrebbe chiudersi con un utile netto pari a 203 milioni di euro. Il margine d'intermediazione dovrebbe attestarsi a 5,817 miliardi di euro mentre il risultato netto di gestione è stimato a 487 milioni.

Tra i peggiori di seduta Azimut (-2,17% a 18,52 euro) e Pirelli (-0,90% a 10,95 euro) con quest'ultima che nelle ultime sedute aveva beneficiato della presentazione del nuovo piano industriale. Finmeccanica (-0,49% a 5,08 euro) è stata bocciata da Societe Generale. Gli analisti francesi hanno abbassato la raccomandazione sul titolo del colosso pubblico a sell dal precedente hold. Venerdì il titolo aveva perso oltre il 5% risentendo della perdita di 136 milioni riportata nel terzo trimestre a causa della crisi di AnsaldoBreda. Crisi che ha portato la società della Difesa ha rivedere l'obiettivo di Ebitda per l'intero 2013, atteso ora a 900-950 milioni di euro rispetto al miliardo stimato in precedenza.

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