Borsa, Milano chiude poco mossa: bene banche, giù Snam e Ferragamo

Milano, 22 ott. (LaPresse) - Chiude poco mossa la Borsa di Milano, con i riflettori puntati sugli Stati Uniti dove stanotte si terrà il terzo e ultimo confronto diretto tra l'attuale presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e il suo sfidante per la Casa Bianca, Mitt Romney. Milano termina poco mossa, con il Ftse Mib che sale dello 0,03% a 15.866,78 punti e il Ftse All-Share che guadagna lo 0,01% a 16.762,79 punti. Palazzo Mezzanotte fa comunque meglio degli altri principali listini europei. L'indice Ftse 100 di Londra perde lo 0,22% a 5.882,91 punti, il Dax di Francoforte cede lo 0,71% a 7.328,05 punti e il Cac 40 di Parigi lascia lo 0,61% a 3.483,25 punti. E a Madrid l'indice Ibex mostra un ribasso dello 0,46% a 7.877,1 punti. Stamane ad appesantire la partenza dei listini europei è arrivato il dato sulla bilancia commerciale del Giappone. Il ministero delle Finanze giapponese ha rilevato che le esportazioni del Giappone hanno subìto a settembre un calo del 10,3% rispetto allo stesso mese del 2011 e il deficit commerciale del Paese ha raggiunto 558,6 miliardi di yen (circa 5,5 miliardi di euro). A seguire la Bundesbank ha segnalato nel Bollettino mensile che il Pil tedesco nell'ultimo trimestre dell'anno potrebbe essere negativo per l'indebolimento dell'economia mondiale. Stessa ragione per cui il colosso statunitense Caterpillar ha deciso di tagliare le sue stime di utile per il 2012.

Lo spread Btp-Bund poco mosso, in area 315 punti base, ha favorito gli acquisti sui titoli bancari. Giornata positiva per gli istituti di credito, con Banca Monte dei Paschi (+3,3% a 0,2345 euro), Popolare di Milano (+2,78% a 0,4625 euro), Unicredit (+1,87% a 3,656 euro), Banco Popolare (+1% a 1,312 euro), Intesa Sanpaolo (+0,23% a 1,31 euro), Mediobanca (+1,54% a 4,602 euro), Ubi Banca (+1,67% a 3,656 euro) e Bper (+1,86% a 4,826 euro).

Nel giorno della maxi operazione da 61 miliardi di dollari, con cui Rosneft acquisisce la joint venture anglo-russa TNK-BP, il titolo di Eni, che ha un accordo strategico con la compagnia petrolifera russa, perde lo 0,57% a 17,57 euro. Misti i titoli del Lingotto, con Fiat (+0,95% a 4,27 euro), Fiat Industrial (+1,28% a 7,92 euro) e la holding Exor (-0,77% a 20,51 euro). Secondo quanto riferito dal ceo di Fiat e Chrysler per l'Asia, Mike Manley, ad 'Automotive News' il gruppo starebbe valutando la possibilità di portare la produzione di Jeep in Cina. Nel listino principale cadono invece Ferragamo (-2,39%), Mediaset (-1,87%), Finmeccanica (-1,03%) e Snam (-3,45%) cha paga un anticipo sul dividendo. Fuori dal paniere principale ripiega Rcs (-1,65% a 1,427 euro), mentre sale Prelios (+0,68% a 0,0891 euro).

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