Borsa, Milano chiude piatta in attesa Fed: bene Mediaset, debole Fiat

Milano, 13 set. (LaPresse/Finanza.com) - La Borsa di Milano ha chiuso poco mossa con gli investitori cauto prima della riunione della Federal Reserve, in programma mercoledì 18 settembre. Secondo un sondaggio condotto dal Wall Street Journal, il 67% degli economisti interpellati dal quotidiano Usa si aspetta che già dalla prossima settimana la Fed possa annunciare la riduzione del piano di acquisto titoli, attualmente pari a 85 miliardi di dollari al mese. L'altro grande tema dibattuto oggi negli Stati Uniti è il cambio al vertice della Fed: secondo il quotidiano nipponico Nikkei, il presidente Obama sarebbe pronto a nominare Lawrence Summers come nuovo governatore della Banca centrale Usa. In Italia il premier Letta ha risposto alle preoccupazioni di Bruxelles sulla tenuta dei conti pubblici del Belpaese, assicurando che il deficit/Pil tricolore non sforerà il 3%. Secondo i dati di Bankitalia il debito pubblico a luglio è sceso di 2,3 miliardi attestandosi a 2.072,86 miliardi di euro. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,14% a 17.547 punti.

Mediaset ha svettato sul paniere principale con un balzo del 3,73% a 3,392 euro in scia ad un report di Nomura che ha alzato il giudizio a neutral sia sul gruppo di Cologno Monzese sia sulla controllata spagnola. "Mediaset e Mediaset Espana hanno sofferto più di tutti la recessione per via di un declino a doppia cifra della raccolta pubblicitaria", hanno spiegato gli analisti della casa d'affari giapponese che ora prevedono che il trend della pubblicità possa migliorare con "Mediaset che ha registrato un rialzo del 4% a luglio e con le stime del Pil italiano e spagnolo che dovrebbero iniziare a crescere". Bene Enel Green Power (+0,97% a 1,659 euro) dopo aver annunciato di essere una delle 22 aziende ad aggiudicarsi il diritto di partecipare alle gare dell'esercito degli Stati Uniti per la fornitura di energia generata con tecnologia solare, e tra le 17 selezionate per la fornitura di energia eolica. Debole il comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto lo 0,98% a 0,422 euro, Mediobanca lo 0,60% a 4,956 euro, Ubi Banca lo 0,48% a 3,72 euro, Intesa SanPaolo lo 0,43% a 1,614 euro, Banco Popolare lo 0,18% a 1,118 euro, Unicredit lo 0,09% a 4,67 euro. In controtendenza il Montepaschi che ha mostrato un progresso dell'1,07% a 0,208 euro. Fiat ha perso l'1,44% a 6,15 euro dopo le parole di Sergio Marchionne che ha dichiarato che l'Ipo di Chrysler è tecnicamente possibile già entro la fine dell'anno, ma è più probabile che venga realizzata nel primo trimestre del 2014. Sembrano invece lontane le posizioni tra Fiat e Veba in merito alle trattative sulla quota del 41,5% in Chrysler, mentre a proposito dei modelli Alfa Romeo l'Ad del Lingotto ha dichiarato che "ci sono e li annunceremo quando sarà opportuno".

Infine Autogrill (-1,08% a 11,92 euro) ha pagato la bocciatura arrivata questa mattina da Credit Suisse. Gli analisti elvetici hanno abbassato la raccomandazione a neutral dal precedente outperform ma portato allo stesso tempo il prezzo obiettivo a 12 euro dai precedenti 10,20 euro. World Duty Free Group (Wdfg) sarà scorporata da Autogrill ad ottobre e così il broker ha deciso di valutare le opportunità di crescita e di consolidamento di quest'ultima e della divisione Food & Beverage. "La nostra stima di crescita del 7% dell'Ebit fino al 2017 per Wdfg è sotto pressione per i margini in Spagna e la priorità è la riduzione del debito", ha scritto Credit Suisse che non prevede per il settore Food & Beverage una crescita dell'Ebit.

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