Borsa, Milano chiude piatta: giù banche, bene Buzzi Unicem
Ftse Mib a +0,03% a fine giornata. Peggiore del listino Saipem, che cede oltre il 5%

Seduta all'insegna della volatilità per Piazza Affari che ha ripreso le contrattazioni dopo la sosta per le festività pasquali. La giornata di scambi è stata scandita dall'attesa per il discorso di oggi della governatrice della Federal Reserve (Fed), Janet Yellen, all'Economic Club di New York. Sotto i riflettori anche l'andamento delle quotazioni del greggio ancora in flessione. A livello macro, l'Istat ha comunicato che a marzo l'indice del clima di fiducia dei consumatori è leggermente migliorato, passando a 115 dai 114,5 del mese precedente. Per quanto riguarda, invece, le imprese, l'indice composito del clima di fiducia è sceso a 100,1 da 103,2.

A Milano, dopo un avvio in rialzo la giornata si è conclusa con l'indice Ftse Mib a quota 18.171,86 punti (+0,03%).

Osservando l'andamento dei singoli titoli, la peggiore del listino milanese è stata Saipem, che ha ceduto oltre il 5% penalizzata dalle quotazioni dell'oro nero.

Male anche i bancari che hanno archiviato la giornata in deciso ribasso: giù Mps (-4,78%), seguita da Bper (-4,78%) e da Banco Popolare e Bpm che hanno segnato rispettivamente un -3,75% e un -3,64%.

Seduta debole per Cnh Industrial (-1,07%), dopo aver annunciato giovedì a mercati chiusi un accantonamento di circa 500 milioni di dollari nel primo trimestre del 2016.

In vetta al Ftse Mib Buzzi Unicem (+4,46%). A distanza di qualche giorno dalla pubblicazione dei conti per il 2015, gli esperti di Equita hanno confermato il rating buy sul titolo del gruppo. Giovedì scorso Buzzi Unicem ha annunciato di avere chiuso l'esercizio 2015 con un utile netto che è salito del 6,3% a 128,1 milioni di euro rispetto ai 120,5 milioni registrati nel 2014, mentre il fatturato ha mostrato un progresso del 6,2% a 2.662,1 milioni.

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