Borsa, Milano chiude piatta: deboli banche, bene Fiat, brilla Rcs

Milano, 19 set. (LaPresse) - Chiusura piatta per la Borsa di Milano, che ha fatto leggermente più fatica delle sue colleghe europee. A Piazza Affari il Ftse Mib sale dello 0,15% a 16.100,23 punti e il Ftse All-Share avanza dello 0,23% a 17.036,97 punti. Palazzo Mezzanotte ha beneficiato del dato macro Usa sulle vendite di case esistenti negli Stati Uniti, che sono salite ad agosto del 7,8%, il ritmo più veloce degli ultimi due anni. Il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha detto ieri che se la Spagna chiederà aiuti le condizioni saranno molto dure. Stamane comunque la giornata si è aperta con la decisione della Banca del Giappone di allentare la politica monetaria, in scia ai provvedimenti della Bce e della Federal reserve. In questo contesto, chiusura in moderato rialzo per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra sale dello 0,35% a 5.888,48 punti, il Dax di Francoforte avanza dello 0,59% a 7.390,76 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un incremento dello 0,54% a 3.531,82 punti. A Madrid l'indice Ibex guadagna lo 0,5% a 8.098,8 punti.

A Milano soffre ancora il comparto bancario, nonostante lo spread tra Btp e Bund a 10 anni sia sceso fino in area 330 punti base. Perdono Monte dei Paschi (-3,46% a 0,2482 euro), Bper (-0,61% a 4,87 euro), Popolare di Milano (-1,88% a 0,4485 euro), Popolare di Milano (-1,95% a 1,258 euro), Mediobanca (-2,22% a 4,226 euro), Ubi Banca (-2,24% a 3,136 euro) e Unicredit (-0,11% a 3,542 euro). Gli istituti di credito pagano ancora prese di beneficio dopo i rally delle scorse settimane. Nel comparto fa eccezione Intesa Sanpaolo (+0,24% a 1,268 euro).

Tra gli altri titoli salgono Luxottica (+2,65%), Snam (+1,29%), Eni (+0,77%) e Fiat, che balza del 2,56% a 4,65 euro in attesa dell'incontro di sabato tra l'ad Sergio Marchionne, il premier Mario Monti e il ministro del Lavoro Elsa Fornero. Calano invece Mediaset (-3,05%), Telecom Italia (-0,19%) e A2A (-1,96%). Fuori dal paniere principale brilla Rcs (+14,43% a 1,8 euro), mentre cade Ti Media (-10,8% a 0,2055 euro).

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