Borsa, Milano chiude in rosso: tonfo Mediaset, giù banche

Milano, 14 mag. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in ribasso mentre cresce l'attesa per l'inflazione e il Pil dell'Eurozona che verranno pubblicati domani. Sullo sfondo restano le tensioni in Ucraina e l'apertura della Bundesbank, come svelato dal Wall Street Journal, ad un piano di misure di stimolo economiche da parte della Bce nella riunione di giugno. A determinare la decisione dell'Eurotower saranno le nuove proiezioni su crescita e inflazione che verranno pubblicate il mese prossimo. In Italia non si arresta la corsa del debito pubblico che a marzo è aumentato di 12,8 miliardi raggiungendo il nuovo massimo storico a 2.120 miliardi di euro. Sul secondario lo spread Btp-Bund è risalito in area 155 punti base, mentre sul valutario l'euro/dollaro si è attestato a 1,37, il minimo da un mese. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,34% a 21.184,6 punti.

Tonfo di Mediaset (-6,57% a 3,466 euro) all'indomani dei conti del primo trimestre, chiuso con una perdita di 12,5 milioni di euro rispetto all'utile di 9,3 milioni registrato nello stesso periodo dello scorso anno. A pesare sui conti è stata soprattutto l'Italia, dove il gruppo di Cologno Monzese ha riportato un rosso pari a 17,7 milioni di euro. I ricavi del Biscione si sono attestati a 820,8 milioni contro gli 831,6 milioni del primo trimestre del 2013. Nel Belpaese il fatturato è sceso a 620,9 milioni in scia a ricavi pubblicitari per 492,5 milioni di euro (-1,8%). Vendite anche su Mediolanum, che ha lasciato sul parterre il 3,16% a 6,275 euro, dopo aver archiviato il primo trimestre con un utile netto in calo del 41% a 80,9 milioni di euro. Autogrill, che ieri era scivolata dopo i conti del primo trimestre, oggi ha ceduto l'1,46% a 6,405 euro in scia alla bocciatura da parte di Cheuvreux. Gli analisti hanno tagliato il giudizio sul gruppo della ristorazione a hold dal precedente buy. Campari (+1,75% a 6,075 euro) si è ripresa sfruttando la promozione arrivata questa mattina da Societe Generale. Ieri il gruppo del beverage aveva sofferto dopo i conti del primo trimestre chiuso con vendite pari a 288,7 milioni di euro, in diminuzione dell'8,4% dai 315,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. In deciso calo anche i margini: l'Ebitda si è attestato a 46,1 milioni di euro (-24,4% da 61 milioni), mentre l'Ebit ha mostrato una contrazione del 27,6% a 37,3 milioni di euro. Seduta positiva per Fiat che ha mostrato un progresso del 2,06% a 7,40 euro.

Deboli invece i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 3,30% a 12,57 euro, Montepaschi il 2,41% a 23,39 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 3,47% a 7,225 euro, Popolare di Milano il 2,86% a 0,592 euro, Unicredit lo 0,96% a 6,18 euro. Sotto i riflettori Ubi Banca (-1,80% a 6,265 euro) con la Guardia di Finanza che ha effettuato una serie di perquisizioni all'interno degli uffici a Bergamo di alcuni manager di Ubi Banca. Le perquisizioni rientrerebbero in un'inchiesta per ostacolo alle funzioni di vigilanza, truffa e altri reati. "Il gruppo si sta prodigando per fornire la massima collaborazione alla Guardia di Finanza. In relazione peraltro ai fatti oggetto degli esposti, il gruppo ha già fornito a suo tempo varie risposte e chiarimenti ai competenti organi di vigilanza e non vi sono ad oggi novità o aggiornamenti ulteriori da fornire", si legge nella nota di Ubi.

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