Borsa, Milano chiude in rialzo: scatto Telecom, bene Fca

Milano, 13 gen. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo aumentando i guadagni in scia all'andamento positivo di Wall Street. Il mercato sente l'avvicinarsi del quantitative easing europeo anche se restano ancora le incognite sulla taglia degli acquisti. In avvio i listini erano finiti sotto pressione in scia al nuovo strappo ribassista del petrolio, sceso sotto quota 45 dollari al barile per la prima volta da aprile 2009. A pesare la conferma che l'Opec non cambierà la sua decisione di mantenere invariata la produzione a 30 milioni di barili al giorno. In Italia da segnalare la timida ripresa della produzione industriale e l'asta di Btp a medio-lungo termine, collocati ai nuovi minimi. Sullo sfondo resta ancora l'attesa per le elezioni in Grecia che si terranno domenica 25 gennaio. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell'1,96% a 18.708 punti.

Acquisti sostenuti sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato lo 0,95% a 9 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,33% a 4,916 euro, Popolare di Milano il 3,94% a 0,566 euro, Intesa SanPaolo il 3% a 2,396 euro, Ubi Banca l'1,31% a 5,385 euro, Unicredit il 2,35% a 5,085 euro. Brillante Telecom Italia (+4,38% a 0,904 euro) dopo essersi finanziata sul mercato al minimo storico. Il gruppo tlc ha collocato un bond a 8 anni per un miliardo di euro al rendimento del 3,3%, il più basso di sempre per Telecom Italia. Nei prossimi due anni andranno a scadenza per la società circa 6 miliardi di euro cumulati di debito, di cui circa 3,8 miliardi di bond. "Se si confermassero le attuali condizioni favorevoli sul mercato, solo da queste scadenza Telecom Italia potrebbe produrre risparmi al terzo anno per circa 50 milioni di euro", hanno spiegato gli analisti di Equita.Saipem è rimbalzata con un progresso del 4,44% a 7,525 euro dopo il tonfo di ieri complice anche la decisione della Consob di vietare per la seduta odierna le vendite allo scoperto sul titolo. La controllante Eni ha recuperato nel pomeriggio le perdite della mattinata archiviando la seduta con un rialzo dell'1,60% a 13,91 euro.

Ancora acquisti su Fca (+1,86% a 10,36 euro) con Sergio Marchionne che da Detroit ha dichiarato che nel 2015 potrebbe essere centrato il pareggio di bilancio a livello europeo. Ieri l'a.d. del gruppo aveva annunciato che il 2015 sarà l'anno in cui Fca venderà 5 milioni di auto. Tonica Campari (+3,47% a 5,51 euro) in scia alla promozione arrivata questa mattina da Goldman Sachs. Gli analisti della banca Usa hanno alzato il giudizio sul gruppo del beverage a neutral dal precedente sell dopo la sottoperformance dell'azione (26%) rispetto ai competitor europei negli ultimi dodici mesi. "L'esposizione di Campari nei Paesi esportatori di petrolio è limitata (meno del 10% delle vendite) e noi ci aspettiamo che la società possa beneficiare del miglioramento del sentiment nei consumatori degli Stati Uniti (circa il 20% delle vendite)", hanno spiegato gli esperti. Bene Finmeccanica (+1,41% a 7,895 euro) che secondo la stampa nazionale starebbe andando verso la trattativa in esclusiva con Insigma per il polo trasporti.

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