Borsa, Milano chiude in rialzo: ok Eni ed Enel in attesa a.d., giù Bpm

Milano, 14 apr. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo virando in territorio positivo dopo il dato sulle vendite al dettaglio di marzo negli Stati Uniti, cresciute dell'1,1% rispetto al mese precedente. Si tratta del balzo maggiore dal settembre 2012 che sta sostenendo il rimbalzo di Wall Street. In Italia l'attesa è per le nomine dei vertici dei colossi pubblici, che verranno svelate questa sera dal Tesoro. Nel primo giorno di collocamento del Btp Italia, secondo quanto riportato dalle principali agenzie di stampa, le richieste della clientela retail avrebbero già raggiunto quota 6 miliardi di euro. Sul tema caldo del momento, ovvero il quantitative easing in salsa europea, secondo Exane lancerà un piano di acquisto titolo probabilmente dopo settembre. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,54% a 21.314 punti.

Tra le banche tonfo di Popolare di Milano (-8,51% a 0,633 euro) dopo che sabato l'assemblea ha bocciato la proposta di modifica della governance dell'istituto di piazza Meda. Questa riforma è fortemente voluta da Bankitalia che da tempo spinge Bpm ad intervenire sull'argomento. Riforma che avrebbe dovuto concedere più spazio agli investitori istituzionali. Ora il rischio è legato alle possibili mosse delle agenzie di rating. Moody's, Standard & Poor's e Fitch avevano infatti prospettato eventuali tagli di rating se ci fossero stati ulteriori passi falsi sulla governance. Le vendite sono state sostenute anche su Montepaschi (-5,32% a 0,25 euro), Popolare dell'Emilia Romagna (-3,42% a 8,18 euro) e Ubi Banca (-1,16% a 6,805 euro). In controtendenza il Banco Popolate che ha guadagnato l'1,59% a 14,68 euro. Eni (+1,76% a 18,46 euro) e Enel (+1,26% a 4,012 euro) sotto i riflettori nell'attesa di conoscere le decisioni del Tesoro sui vertici delle aziende controllate. Decisioni che saranno svelate questa sera dopo la chiusura della Borsa. Per Eni tutte le strade portano alla nomina di Claudio Descalzi come amministratore delegato per prendere il posto di Paolo Scaroni, alla guida del colosso petrolifero dal 2005. Descalzi attualmente è a capo della divisione "Exploration & Production" ed è vista come una scelta di continuità da parte degli investitori. Anche al vertice di Enel è previsto il cambio: per sostituire Fulvio Conti in pole position ci sarebbe Francesco Starace, attuale Ad di Enel Green Power. STM ha lasciato sul parterre il 2,95% a 6,23 euro in scia alla bocciatura arrivata da Ubs che ha tagliato il giudizio sul titolo del gruppo dei chip a sell dal precedente neutral.

Debole Telecom Italia (-0,45% a 0,87 euro) dopo le dichiarazioni rilasciate dal magnate egiziano, Naguib Sawiris, in occasione di un'intervista a Il Sole 24 Ore. Il finanziere ha manifestato ancora una volta il proprio interesse per Telecom Italia, dicendosi pronto ad investire tra gli 1 e i 2 miliardi di dollari nel gruppo italiano tlc, qualora Telefonica si facesse da parte. Gli acquisti hanno invece premiato il settore del lusso e in particolare Tod's (+4,98% a 100 euro), Salvatore Ferragamo (+3,21% a 23,11 euro) e Moncler (+1,51% a 12,70 euro).

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