Borsa, Milano chiude in rialzo: ok banche e Fiat, giù Telecom e Saipem

Milano, 8 feb. (LaPresse) - Chiude la settimana in positivo la Borsa di Milano, con l'indice ftse Mib che sale dell'1,4% a 16.630,5 punti e il Ftse All-Share che mostra un incremento dell'1,35% a 17.567,88 punti. L'andamento di Piazza Affari è andato migliorando nel corso della seduta. Stamane lo spread tra Btp e Bund era risalito sopra 300 punti base, per poi ripiegare di nuovo poco sopra quota 290. Una spinta significativa è arrivata dall'apertura positiva di Wall Street sulla scia della riduzione del deficit commerciale Usa in dicembre del 21% a 38,6 miliardi di dollari, il disavanzo minore in quasi tre anni. Sul fronte macro la Cina ha mostrato una brillante performance delle esportazioni a gennaio (+25%). In Italia, invece, l'Istat ha segnalato che la produzione industriale è calata del 6,7% nella media del 2012. A Bruxelles è stato trovato nel tardo pomeriggio l'accordo sul bilancio Ue per il settennato 2014-2020. Il tetto massimo di spesa è stato fissato a 960 miliardi di euro, sotto i 1.030 miliardi che avrebbe voluto la Commissione Ue. In questo contesto, chiusura positiva per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra sale dello 0,57% a 6.263,93 punti, il Dax di Francoforte avanza dello 0,81% a 7.652,14 punti e il Cac 40 di Parigi che mostra un incremento dell'1,35% a 3.649,5 punti. A Madrid l'indice Ibex balza del 2% a 8.174,9 punti.

A Milano buona la vena dei bancari. Salgono Banca Monte dei Paschi (+1,38% a 0,2432 euro), Popolare di Milano (+4,07% a 0,519 euro), Bper (+2,03% a 6,02 euro), Banco Popolare (+1,4% a 1,4 euro), Intesa Sanpaolo (+2,34% a 1,399 euro), Mediobanca (+4,03% a 5,135 euro), Unicredit (+3,4% a 4,384 euro) e Ubi Banca (+5,15% a 3,636 euro). Chiude in negativo Saipem (-1,51% a 21,47 euro), ancora appesantito dall'inchiesta sulle presunte tangenti per l'attività Algeria che è arrivata ieri fino ai vertici della controllante Eni (+0,58% a 17,43 euro). Recupera dal tonfo della mattinata, quando è stato sospeso con un ribasso teorico del 5%, Telecom Italia, che tuttavia perde l'1,26% a 0,6645 euro. Dal cda di ieri non è arrivata nessuna novità sulla vendita della controllata TI Media (-0,39% a 0,1545 euro), mentre stamane sono usciti i conti preliminari 2012 che mostrano ricavi stabili (+0,5%) ed ebitda in calo (-2%). Più tardi è uscito l'aggiornamento del piano industriale al 2015, che prevede per quest'anno un debito inferiore ai 27 miliardi di euro. Dimezzato invece a 450 milioni il monte cedole annuo. Positivo il resto del paniere principale. Brilla Fiat (+2,88% a 4,5 euro) e salgono Fiat Industrial (+1,95%), Finmeccanica (+1,58%), Generali (+2,15%), Impregilo (+0,25%), Mediolanum (+2,35%) e Mediaset (+1,67%).

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