Borsa, Milano chiude in rialzo: bene banche, sui massimi Fca

Milano, 26 gen. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo, insieme alle altre principali Borse europee, senza subire il contagio del listino greco all'indomani della vittoria alle elezioni politiche di Syriza, il partito di sinistra anti-austerity guidato da Alexis Tsipras. Nel pomeriggio Tsipras ha giurato da premier dopo aver stretto un accordo di governo con Amel, il partito nazionalista dei greci indipendenti. Sul mercato si guarda alla possibilità di una soluzione di compromesso tra Tsipras, che chiede la ristrutturazione del debito, e Bruxelles, che invece insiste sulla necessità che Atene rispetti gli impegni presi con le istituzioni Ue. A sostenere i mercati anche l'Ifo tedesco migliore delle attese. L'indice che misura la fiducia delle imprese tedesche a gennaio si è attestato a 106,7 punti, in rialzo dai 105,5 punti di dicembre. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell'1,15% a 20.756 punti.

Acquisti sostenuti sui titoli della galassia Benetton quotati sul Ftse Mib. In particolare World Duty Free ha mostrato un progresso del 2,54% a 8,85 euro in scia alle indiscrezioni di stampa de Il Sole 24 Ore circa il probabile interessamento da parte del fondo statunitense Kkr. Nessuna trattativa è stata intavolata ma, come scrive il quotidiano, la famiglia Benetton potrebbe ridurre la sua quota in World Duty Free sotto la soglia del 30 per cento. Ben comprata anche Autogrill che ha chiuso con un rialzo del 3,53% a 7,33 euro. In positivo la maggior parte del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato l'1,22% a 11,59 euro, Popolare di Milano il 2,18% a 0,724 euro, Intesa SanPaolo lo 0,61% a 2,63 euro, Mediobanca il 3,06% a 7,565 euro, Unicredit lo 0,35% a 5,645 euro, Montepaschi lo 0,10% a 0,487 euro. FCA (+3,73% a 11,94 euro) è volata ai massimi dallo sbarco a Piazza Affari dello scorso 13 ottobre. Guardando lo storico del 'vecchio' titolo Fiat un livello così elevato non si vedeva dal marzo del 2000. Questa mattina gli analisti di Banca Akros hanno alzato il target price su Fca a 13,80 euro dal precedente 11,50 euro, confermando il giudizio buy sul titolo del Lingotto. Sul mercato nel frattempo cresce l'attesa in vista della pubblicazione dei conti dell'esercizio 2014, in uscita mercoledì 28 gennaio.

Eni (+0,93% a 15,19 euro) ha rialzato la testa dopo un mattinata sottotono in scia alla bocciatura a hold arrivata dagli analisti di Cheuvreux. Acquisti più sostenuti sulla controllata Saipem che è avanzata del 2,79% a 7,915 euro. Sotto i riflettori Terna (+0,82% a 3,928 euro). Matteo Del Fante, amministratore delegato del gruppo, ha dichiarato che con la vittoria di Syriza alle elezioni politiche in Grecia si sono ridotte le possibilità che prosegua l'operazione di privatizzazione della rete elettrica nazionale. Terna era interessata a partecipare alla gara per la privatizzazione della rete di trasmissione elettrica greca, gestita dalla società Admie.

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