Borsa, Milano chiude in rialzo: bene banche e lusso, brilla Mediaset

Milano, 26 mar. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo con l'indice Ftse Mib che è tornato sopra quota 21.000 punti, a ridosso dei massimi del maggio 2011. Una sponda importante è arrivata dall'asta dei Ctz, collocati 2,5 miliardi di euro di titoli allo 0,707% (nuovo minimo storico), e dal balzo della fiducia dei consumatori italiani salita ai massimi dal 2011. Riscontri che si sono aggiunti a quelli di ieri Oltreoceano con la fiducia dei consumatori statunitensi che si è attestata su livelli che non si vedevano dal 2008. Sempre negli Stati Uniti oggi gli ordini di beni durevoli a febbraio hanno mostrato un progresso del 2,2%, battendo le attese degli analisti. Mentre sul mercato secondario lo spread Btp-Bund è sceso sotto i 180 punti base, a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dell'1,37% a 21.108 punti.

Gli acquisti hanno premiato il comparto bancario: Montepaschi ha guadagnato l'1,82% a 0,239 euro, Popolare di Milano il 5,16% a 0,681 euro, Intesa SanPaolo l'1,50% a 2,294 euro, Mediobanca lo 0,64% a 7,82 euro, Ubi Banca l'1,91% a 6,39 euro, Unicredit l'1,17% a 6,44 euro. Restando nel comparto finanziario Mediolanum è avanzata del 3,67% a 6,625 euro dopo aver chiuso il 2013 con un utile netto in calo del 4% a 336,6 milioni di euro. L'utile pre imposte è salito del 9% a 544,1 milioni, raggiungendo il miglior risultato nella storia della società. Il totale delle masse gestite e amministrate si è attestato a 57,83 miliardi di euro, in crescita del 12% rispetto al 2012. Ben comprati sul Ftse Mib anche i titoli del lusso: Yoox ha mostrato un progresso del 2,94% a 95,10 euro, Tod's del 3,36% a 95,10 euro, Luxottica del 2,86% a 41,66 euro.

Brillante performance di Mediaset (+3,81% a 4,024 euro) all'indomani dei conti 2013 che hanno visto il ritorno all'utile anche se è stata confermata la mancata distribuzione del dividendo. Il risultato netto del gruppo di Cologno Monzese è stato positivo per 8,9 milioni di euro contro la perdita di 287,1 milioni del 2012. L'Ebit è passato da -235,4 a +246,3 milioni di euro. In calo invece il fatturato a 3,41 miliardi dai 3,72 miliardi del 2012.Debole Pirelli (-0,17% a 11,18 euro) alla vigilia della pubblicazione dei conti 2013. Il consensus, calcolato come media aritmetica semplice delle previsioni prodotte da un campione di analisti finanziari che seguono il titolo Pirelli, vede per l'esercizio 2013 un utile netto pari a 339 milioni di euro, ricavi a 6,16 miliardi, un risultato operativo a 788 milioni e un debito netto a 1,38 miliardi di euro. Per il 2014 l'utile netto è previsto a 439 milioni, i ricavi a 6,24 miliardi, l'utile operativo a 846 milioni e il debito netto a 1,07 miliardi di euro.

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