Borsa, Milano chiude in rialzo: bene banche, brillanti Mps e Atlantia

Milano, 12 mag. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo riducendo però i guadagni nell'ultima ora di scambi. L'indice Ftse Mib, che ha chiuso con un progresso dello 0,48% a 21.493 punti, si era spinto oltre quota 21.700 punti dopo l'avvio di Wall Street dove l'S&P 500 e il Dow Jones hanno toccato i nuovi massimi storici. Questa mattina il Tesoro ha collocato 6,5 miliardi di euro di Bot annuali ad un rendimento dello 0,6%, in aumento rispetto allo 0,589% della precedente asta che rappresentava il rendimento di assegnazione più basso dall'introduzione dell'euro. Domani il Tesoro offrirà invece Btp per complessivi 5,75-7,25 miliardi di euro. La settimana si preannuncia ricca di dati macro sia dagli Stati Uniti (vendite al dettaglio, inflazione, produzione industriale, fiducia Michigan) sia dall'Eurozona (Pil Germania e Italia, Pil dell'area e lettuta finale dell'inflazione di aprile).

Acquisti sostenuti sul comparto bancario, in particolare da segnalare i balzi di Montepaschi (+5,18% a 24,14 euro) e Popolare di Milano (+1,89% a 0,619 euro). Axa ha confermato l'impegno del gruppo francese di sottoscrivere l'aumento di capitale da 5 miliardi di euro dell'istituto senese. Bpm ha invece sfruttato i conti trimestrali migliori delle attese grazie ai maggiori ricavi e alle minori rettifiche. Nei primi tre mesi del 2014 Bpm ha infatti riportato proventi operativi per 442,1 milioni di euro (+3,3%) e oneri a 236,8 milioni (-3,8%). Bene anche Unicredit (+1,36% a 6,31 euro) in scia ai conti: nel primo trimestre l'utile netto è cresciuto del 58,8% a 712 milioni di euro, meglio delle attese che indicavano 509,3 milioni. Per la prima volta dall'inizio della crisi nel 2008, Unicredit ha registrato un calo dei crediti deteriorati lordi: -1,1 miliardi cioè -1,3% sul trimestre.Nel resto del comparto bancario gli acquisti hanno premiato anche Banco Popolare (+0,99% a 13,22 euro), Popolare dell'Emilia Romagna (+0,52% a 7,68 euro) e Ubi Banca (+0,61% a 6,495 euro). Brillante Atlantia (+4,53% a 19,38 euro) in scia ai conti del primo trimestre che hanno superato le attese degli analisti. I ricavi hanno mostrato un progresso del 20,8% a 1,11 miliardi di euro grazie ad un incremento del traffico autostradale sulla rete nazionale (+0,7%). L'utile netto si è attestato a 128 milioni di euro, in crescita del 13,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Eni (+0,42% a 19 euro) e Enel (+0,95% a 4,23 euro) sotto i riflettori dopo le indiscrezioni riportate da La Repubblica secondo cui il ministro Padoan starebbe pensando a cedere il 10% di entrambi i colossi dell'energia per ridurre il debito pubblico. Debole Fiat (-0,86% a 7,465 euro) con Chrysler che ha archiviato il primo trimestre del 2014 con una perdita di 690 milioni di dollari in scia all'accordo con il sindacato auto statunitense (Uaw). Nel periodo i ricavi hanno mostrato un progresso del 23% a 19 miliardi di dollari, mentre l'utile operativo è aumentato del 35% a 586 milioni.

Mediaset (-1,26% a 3,744 euro) sotto i riflettori in scia al fermento che sta coinvolgendo le pay-tv europee. Questa mattina BskyB ha confermato le indiscrezioni dei giorni annunciando il progetto di integrazione con Sky Deutschland e Sky Italia per creare un polo europeo degli asset pay-tv. "Il progetto di integrazione di Sky Italia con SkyD in BskyB è potenzialmente un rischio per Mediaset", ha scritto Equita. Male Prysmian (-2,48% a 15,69 euro) che ha pagato il downgrade da parte di JPMorgan.

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