Borsa, Milano chiude in rialzo: ancora acquisti sulle banche

Milano, 20 gen. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo trascinata ancora una volta dalla buona vena del comparto bancario. I mercati sono già proiettati all'appuntamento di giovedì con la Bce, con la prima riunione dell'anno che potrebbe sancire il via libera al piano di acquisto di titoli Stato. I listini azionari stanno quindi cavalcando le crescenti attese per il varo di un quantitative easing aggressivi da parte dell'Eurotower. L'ultimo sondaggio Bloomberg vede l'annuncio da parte di Draghi di acquisti per 550 miliardi di euro per contrastare la deflazione, ma sul mercato circolano cifre più elevate con il piano di acquisti che potrebbe spingersi fino a 750-1.000 miliardi di euro. Questa mattina il Fmi ha tagliato le previsioni sul Pil italiano portandole allo 0,4% per il 2015 e allo 0,8% per il 2016. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,91% a 19.729 punti.

Ancora in luce le banche, in particolare le popolari: Banco Popolare ha guadagnato il 5,67% a 10,99 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 7,12% a 5,94 euro, Ubi Banca il 3,10% a 6,31 euro. Come ieri a trascinare il comparto sono state le indiscrezioni pubblicate nel weekend da Il Sole 24 Ore secondo cui in occasione del Consiglio dei ministri odierno, il premier Matteo Renzi proporrà la riforma del settore delle banche popolari con l'eliminazione del voto capitario. L'effetto della cancellazione del voto capitario significherebbe trasformare di fatto le banche popolari in società per azioni. Una seconda ma non meno importante conseguenza sarebbe quella di facilitare le operazioni straordinarie come aumenti di capitale e aggregazioni. Bene anche le altre banche: Montepaschi ha guadagnato il 3,15% a 0,491 euro, Intesa SanPaolo l'1,34% a 2,56 euro, Unicredit l'1,12% a 5,41 euro. A due velocità i colossi pubblici dell'energia: Enel ha mostrato un progresso dell'1,67% a 3,764 euro, mentre Eni ha lasciato sul parterre lo 0,56% a 14,27 euro.

Ancora vendite su Gtech che ha perso l'1,87% a 16,81 euro mentre Luxottica è arretrata dello 0,90% a 49,43 euro all'indomani della presentazione dei numeri sui ricavi 2014. Nell'esercizio il gruppo ha registrato una crescita del fatturato adjusted del 5,3% (+6,7% a cambi costanti) di poco sotto la soglia dei 7,7 miliardi di euro. Il dato relativo gli ultimi tre mesi dell'esercizio ha segnato un balzo del 14,9% a 1,9 miliardi di euro grazie a un effetto cambio favorevole (+9,3% a cambi costanti). I risultati si sono rivelati sostanzialmente in linea con le attese. Vero anche, come hanno evidenziato gli esperti di JPMorgan, che nell'ultimo mese il titolo Luxottica ha corso molto e i ribassi di oggi sono da attribuire anche a qualche presa di beneficio. Acquisti sostenuti su Mediaset che ha chiuso la seduta con un progresso del 4,46% a 3,652 euro. Bene Pirelli (+1,18% a 12,03 euro) che ha sfruttato la promozione arrivata questa mattina da Ubs. Gli analisti del colosso bancario svizzero hanno alzato il giudizio sul gruppo degli penumatici a buy dal precedente neutral. Secondo Ubs, Pirelli ha mostrato una buona tenuta durante le difficoltà del mercato nel corso del 2014 ed è meno esposta alla pressione sui prezzi rispetto ai competitor.

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