Borsa, Milano chiude in positivo: miste banche, giù Mps, ok Telecom

Milano, 18 ott. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha poco mossa con l'indice Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,38% a 19.271,02 punti. Questa mattina il paniere guida di Piazza Affari si è spinto fino a 19.300 punti, i massimi dal 25 luglio del 2011 per poi rallentare nel corso della seduta. A Wall Street, a due giorni dall'accordo per innalzare il tetto del debito Usa, l'indice S&P 500 ha toccato il nuovo record storico a 1.741 punti. Questa mattina il Pil cinese del terzo trimestre ha evidenziato una crescita del 7,8%, superiore al più 7,5% del trimestre precedente e in linea con le previsioni degli analisti. Questo dato dovrebbe permettere alla Cina di chiudere l'anno sopra il target di crescita del 7,5% indicato da Pechino e che sembrava a rischio a causa del rallentamento registrato nella prima parte del 2013. Seduta calma anche sul secondario dove lo spread Btp-Bund ha viaggiato stabile in area 235 punti base.

Autogrill (+3,91% a 6,915 euro) brillante sul Ftse Mib dopo aver annunciato ieri il rafforzamento della sua presenza nel Regno Unito, aggiudicandosi due nuove concessioni per le attività 'food & beverage' nelle stazioni dell'Eurotunnel e all'interno dell'aeroporto di East Midlands. Il primo accordo prevede la gestione per dieci anni di otto punti vendita che dal 2013 al 2023 dovrebbero generare ricavi complessivi per circa 105 milioni di sterline, mentre il secondo contratto ha una durata di otto anni e riguarda sette locali dai quali si attendono ricavi totali per circa 70 milioni di sterline nel periodo 2013-2021. Bene anche il titolo nato dallo spin-off: World Duty Free ha infatti mostrato un progresso dell'1,19% a 8,095 euro.

Ben comprata Telecom Italia (+3,46% a 0,7485 euro) all'indomani del via libera da parte del Senato alla mozione che chiede al Governo di delegare alla Consob un cambio nella legge sull'Opa imponendo la stessa anche per soglie di controllo inferiori al 30%. La norma mira a bloccare Telefonica in posizione di minoranza dei diritti di voto in Telco. Mediaset ha guadagnato lo 0,59% a 3,772 euro confermandosi la regina del Ftse Mib da inizio anno. Il gruppo di Cologno Monzese ha emesso un bond da 375 milioni di euro a 5 anni con yield al 5,37 per cento. "L'obiettivo della società è una diversificazione dei finanziamenti", hanno spiegato gli analisti di Equita che prevedono un costo medio del debito per la società al 4% nei prossimi anni. Contrastate le banche: Montepaschi ha ceduto il 3,93% a 0,2325 euro, Banco Popolare lo 0,47% a 1,475 euro, Popolare di Milano lo 0,68% a 0,509 euro. Positive invece Ubi Banca (+0,70% a 5,035 euro) e Unicredit (+0,27% a 5,62 euro). Debole Terna che ha lasciato sul parterre lo 0,34% a 3,55 euro dopo l'intervista rilasciata dal premier Enrico Letta al Washington Post. Letta ha dichiarato che il governo sta pianificando la cessione di Fincantieri e di alcune quote di Terna, la società che controlla la rete elettrica nazionale. "Presenteremo questo piano di privatizzazioni e penso che sarà un passo molto importante", ha aggiunto il premier al quotidiano statunitense. Nel comparto energetico vendite anche sui titoli della galassia Enel: la casa madre ha ceduto lo 0,18% a 3,24 euro, Enel Green Power è arretrata dello 0,41% a 1,713 euro.

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