Borsa, Milano chiude in netto rialzo su accordo Russia-Ucraina

Milano, 3 set. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo, con l'indice Ftse Mib che ha guadagnato l'1,88% a 20.831 punti, in scia all'allentarsi delle tensioni tra Russia e Ucraina. Il presidente russo Putin e quello ucraino Poroshenko hanno raggiunto l'accordo per una tregua nell'est del Paese. Il Cremlino ha comunque precisato che nella telefonata tra i due presidenti non poteva essere raggiunto un accordo di cessate il fuoco nell'est dell'Ucraina in quanto la Russia "non è parte del conflitto con i ribelli filo-russi". Domani grande attesa per la riunione della Bce, che potrebbe implementare alcune misure non convenzionali per contrastare il rischio deflazione.

Improbabile invece l'annuncio di un quantitative easing sul modello statunitense o giapponese. Acquisti sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato l'1,61% a 11,95 euro, Montepaschi l'1,06% a 1,137 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 3,25% a 6,51 euro, Intesa SanPaolo il 2,91% a 2,33 euro, Ubi Banca il 2,41% a 6,16 euro, Unicredit il 2,87% a 6,085 euro. Brillante Fiat (+2,71% a 7,58 euro) dopo la pubblicazione dei dati sulle vendite della controllata Usa Chrysler. La casa di Detroit ha venduto ad agosto negli Stati Uniti 198.379 unità rispetto alle 165.552 unità dello stesso periodo del 2013. L'aumento del 20%, spiega una nota, è stato trainato dagli incrementi registrati dai marchi Chrysler, Jeep e Ram Truck, con il gruppo che segna il miglior agosto dal 2002 e il cinquantatreesimo mese consecutivo di crescita.Toniche Eni (+1,26% a 19,22 euro) e Enel (+3,29% a 4,142 euro) dopo le parole di Matteo Renzi che in un'intervista a Il Sole 24 Ore ha fatto sapere che "le privatizzazioni si faranno e i target verranno rispettati ma non sono convinto che si debba partire da Eni e Enel". Il premier ha spazzato via le indiscrezioni della scorsa settimana che davano ormai per imminente il collocamento entro la fine dell'anno del 4,34% del gruppo petrolifero e del 5% del campione nazionale dell'energia elettrica. "Non è prioritario ridurre le quote dello Stato in due società che hanno grandi potenzialità, il corso dei titoli può ancora crescere", ha affermato il premier.Finmeccanica (+0,55% a 7,19 euro) sotto i riflettori in scia ad un articolo de 'Il Messaggero' secondo cui per l'acquisizione di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts avrebbero presentato offerte non vincolanti solo i giapponesi di Hitachi e i cinesi di China Cnr e di Insigma.

Debole Telecom Italia (-0,11% a 0,861 euro) dopo che Il Sole 24 Ore ha scritto che il Cade (l'Antitrust brasiliano) non avrebbe intenzione di esaminare il deal Telefonica-Gvt fino a quando non sarà sciolto il nodo Telco e quindi fino a quando il gruppo spagnolo non completerà l'uscita da Telecom Italia. La notizia, ha scritto il quotidiano, non sarebbe una buona notizia per Telefonica, anche perché la proposta allettante da 7,45 miliardi di euro fatta ai francesi prevede il pagamento di quanto pattuito con l'assunzione di tutti i rischi regolamentari.

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