Borsa, Milano chiude in deciso rialzo: bene banche e Generali

Milano, 27 mag. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo accelerando nel finale di seduta in scia alle indiscrezioni di un balzo in avanti delle trattative tra Atene e i creditori internazionali. A detta dei rumors le parti starebbero lavorando a una bozza di accordo. La Borsa di Atene ha chiuso con un progresso di circa 3,5 punti percentuali. Una notizia che arriva dopo le dichiarazioni arrivate da Berlino che accusava Atene di non essere riuscita ad arrivare a una soluzione complessiva. In Italia il Tesoro ha collocato questa mattina 6 miliardi di euro di Bot a sei mesi a un rendimento dello 0,004%, poco sopra quota zero a cui si era attestato nella precedente asta (minimo storico). In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo del 2,29% a 23.861 punti.

Acquisti sui titoli del settore bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 2,17% a 15,50 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,85% a 7,92 euro, Popolare di Milano il 2,93% a 0,947 euro, Intesa SanPaolo il 3,37% a 3,368 euro, Ubi Banca il 3,72% a 7,655 euro, Unicredit il 3,68% a 6,475 euro. Restando nel comparto finanziario ben comprata Generali (+2,76% a 18,23 euro) che questa mattina ha presentato la nuova strategia: la compagnia assicurativa punta a raggiungere un net free cash flow cumulativo di oltre 7 miliardi di euro entro il 2018. Inoltre i dividendi aggregati fino al 2018 supereranno 5 miliardi. Balzo di Finmeccanica (+4,09% a 11,95 euro) in scia alle indiscrezioni de Il Sole 24 Ore sul futuro di Avio, la società che produce il piccolo razzo spaziale Vega controllata all'81% dal fondo Cinven. Tra i possibili acquirenti ci sarebbe proprio Finmeccanica, che possiede già il 14,3% di Avio, dopo che l'a.d. Mauro Moretti ha dichiarato di volere il controllo di Avio.

ettore del lusso ancora ben comprato a Piazza Affari. I titoli del comparto hanno sfruttato la notizia che dal primo giugno la Cina taglierà i dazi doganali sull'importazioni di alcuni beni di consumo come scarpe, cosmetici e abbigliamento. Una mossa decisa dal governo di Pechino per cercare di stimolare la crescita dei consumi interni. Sul listino milanese è continuato così il trend positivo dei titoli del lusso: Tod's ha guadagnato l'1,01% a 85 euro, Luxottica il 2,41% a 61,60 euro, Moncler il 2,68% a 17,60 euro. Bene Fca (+1,59% a 14,69 euro) nonostante ieri General Motors abbia negato una possibile fusione con il Lingotto. Di passaggio a Torino, il presidente del colosso automobilistico, Daniel Ammann, ha subito messo in chiaro di non avere in agenda incontri al Lingotto con i vertici di Fiat-Chrysler. "Gm non è interessata a grandi fusioni ma solo a intese mirate", ha dichiarato Ammann. Il mercato ha comunque letto questa frase come una possibile apertura. Secondo il New York Times, Sergio Marchionne avrebbe inviato mail a Mary Barra, a.d. di GM, per proporre la fusione ricevendo risposte negative.

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