Borsa, Milano chiude in calo su dati Pil: in rosso banche ed energia

Milano, 14 feb. (LaPresse) - Chiude in negativo la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che perde l'1% a 16.544,95 punti e il Ftse All-Share che mostra un calo dell'1,01% a 17.492,7 punti. Sulla seduta odierna pesano i dati sull'andamento del Pil negli ultimi tre mesi del 2012, che hanno mostrato un andamento negativo peggiore delle attese. L'Italia si è confermata in recessione per il sesto semestre consecutivo e ha registrato una contrazione dell'economia dello 0,9% su base trimestrale e del 2,7% sullo stesso periodo dell'anno precedente. Ma non è andata molto meglio a Francia e Germania, che hanno mostrato una caduta del Pil rispettivamente dello 0,3% e dello 0,6%. Nella prima mattinata europea sono arrivate inoltre le rilevazioni dal Giappone, che ha visto una caduta dell'economia dello 0,4%. In questo contesto non è bastato il dato macro Usa sui sussidi settimanali di disoccupazione, calati oltre le attese a 341 mila, per risollevare i listini. Anche Wall Street ha aperto debole. In chiusura, in Europa, l'indice Ftse 100 di Londra perde lo 0,5% a 6.327,36 punti, il Dax di Francoforte lascia l'1,05% a 7.631,19 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un calo dello 0,78% a 3.669,6 punti. A Madrid l'indice Ibex cede lo 0,71% a 8.247,4 punti.

Lo spread chiude a 276 punti base, mentre soffre il comparto bancario. Cedono Intesa Sanpaolo (-1,63% a 1,384 euro), Banco Popolare (-1,39% a 1,421 euro), Ubi Banca (-1,38% a 3,57 euro), Monte dei Paschi (-1,09% a 0,2359 euro), Unicredit (-0,82% a 4,352 euro) e Bper (-2,82% a 6,03 euro). Fanno eccezione Popolare di Milano (+0,9% a 0,562 euro) e Mediobanca (+2,62% a 5,49 euro). Termina la seduta in territorio negativo Telecom Italia (-0,79% a 0,63 euro). Standard & Poor's ha messo sotto osservazione i rating a lungo termine 'BBB' e a breve termine 'A-2' del gruppo per un possibile taglio. L'agenzia ha espresso timori sulla possibilità di ridurre il debito per la debolezza del mercato domestico che rischia di pesare sui margini.

Ancora in negativo Finmeccanica (-1,7% a 4,162 euro), con l'India che ha ufficialmente bloccato i pagamenti per la commessa da 566 milioni di euro per la fornitura di 12 elicotteri AgustaWestland. Tra gli industriali perdono anche Fiat (-1,88% a 4,388 euro) e Fiat Industrial (-0,88% a 9,55 euro). Pesante il comparto energetico, con Eni (-1,81% a 17,32 euro), Enel (-2,08%), Enel Green Power (-0,88% a 1,469 euro), Snam (-0,11% a 3,584 euro), Terna (-0,62% a 3,19 euro) e Saipem (-0,24% a 20,85 euro). Pesante Mediaset (-3,18% a 1,855 euro).

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