Borsa, Milano chiude in calo: giù banche, bene Eni e Saipem

Milano, 19 dic. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in ribasso l'ultima seduta di una settimana movimentata dalla Fed e dalla situazione in Russia. La "pazienza" della Banca centrale Usa ha riportato un po' di sereno sui mercati finanziari dopo i ribassi delle Borse in scia all'ennesimo crollo del petrolio e alla caduta del rublo. Per arginare la discesa della moneta russa è servito un intervento congiunto di Banca centrale e Tesoro, mentre il premier Putin ha assicurato che la ripresa dell'economia avverrà nel peggiore dei case entro un paio d'anni. Dopo il rally delle ultime due sedute, questa mattina l'indice Ftse Mib aveva tirato il freno toccando un minimo a 18.695 punti. Dopo l'avvio positivo di Wall Street il paniere guida di Milano ha però limitato i danni chiudendo con un ribasso dello 0,40% a 18.983 punti.

In rosso il comparto bancario con Mps (-4,17% a 0,498 euro) che è scivolata sui minimi storici dopo l'intervista rilasciata ieri dal presidente Alessandro Profumo al quotidiano tedesco Borsen Zeitung. In arrivo nei conti del quarto trimestre del 2014 nuovi accantonamenti, anche se l'ammontare non è ancora stato individuato. Profumo ha inoltre dichiarato che l'opzione più probabile per il Montepaschi è quella di un'aggregazione, anche se sono stati smentiti i rumors di colloqui in corso con investitori cinesi. Vendite anche sugli altri titoli del settore: Banco Popolare ha ceduto il 2,81% a 9,825 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,91% a 5,17 euro, Intesa SanPaolo il 2,48% a 2,436 euro, Ubi Banca l'1,74% a 5,90 euro, Unicredit l'1,84% a 5,31 euro. Acquisti sostenuti invece sui titoli oil: Eni ha guadagnato il 2,41% a 14,85 euro, mentre Saipem ha mostrato un balzo del 4,64% a 9,015 euro sfruttando la promozione a conviction buy da parte degli analisti di Goldman Sachs. Nel settore del lusso Yoox ha mostrato un progresso dell'1,27% a 18,32 euro in scia alle parole dell'Ad Federico Marchetti che si è detto molto ottimista sulle prospettive del gruppo per il 2015. Il top manager, ripreso dalle principali agenzie di stampa, ha inoltre sottolineato che la Russia è un mercato importante per Yoox, ma non così determinante. Bene anche Luxottica (+0,91% a 44,15 euro) che ha annunciato il rinnovo della licenza con l'americana Tory Burch fino al 31 dicembre 2014. Ben comprata Finmeccanica (+1,21% a 7,915) dopo che il Cda del colosso pubblico ha ribadito di procedere con i negoziati con i due pretendenti del polo trasporti: i giapponesi di Hitachi e la cinese Insigma. Il compratore dovrebbe anche lanciare un'offerta su Ansaldo Sts, il gioiellino del colosso pubblico.

Infine Fca (+0,59% a 9,335 euro), finita sotto i riflettori di Societe Generale che ha annunciato di aver riavviato la copertura sul titolo con valutazione "hold" e prezzo obiettivo a 9,15 euro. "Riavviamo la copertura su Fca - hanno scritto gli analisti - a seguito del successo del collocamento del bond convertibile (2,87 miliardi di dollari al 7,875%) e il placement di 100 milioni di azioni". Il prezzo obiettivo è stato corretto e ora è a un livello "coerente con la valutazione hold".

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