Borsa, Milano chiude in calo, banche sotto i riflettori

Milano, 15 mar. (LaPresse/Finanza.com) - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso in scia al debole andamento di Wall Street dopo alcuni dati macro in chiaroscuro. La fiducia dell'Università del Michigan di marzo si è attestata a 71,8 punti, decisamente sotto le attese che indicavano 78 punti, mentre la produzione industriale è salita dello 0,7% battendo le previsioni. Fitch stima una crescita globale del 2,2% nel 2013 e del 2,8% nel 2014, in calo dal 2,4% e dal 2,9% indicato in precedenza. "Il recente miglioramento delle condizioni sui mercati finanziari - ha scritto Fitch - non è stata accompagnata per il momento da un analogo miglioramento nell'economia reale con il quarto trimestre 2012 che ha visto la più debole crescita trimestrale del Pil della zona euro e degli Stati Uniti dalla recessione del 2009". In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,43% a 16.061 punti. Banche protagoniste di giornata. Le vendite hanno colpito Mediobanca (-3,02% a 4,498 euro), Intesa SanPaolo (-1,68% a 1,231 euro), Ubi Banca (-1,06% a 3,178 euro). Giornata di conti per Unicredit (+0,58% a 3,828 euro) che è tornata all'utile nel 2012 ma ha manca le attese degli analisti. La banca milanese ha archiviato il 2012 con profitti per 865 milioni di euro, mentre nel 2011 aveva registrato una maxi perdita di 9,2 miliardi. Nel solo quarto trimestre l'istituto di piazza Cordusio ha perso 553 milioni di euro contro un utile di 144 milioni nello stesso periodo dell'esercizio precedente. Gli analisti avevano previsto un utile di 1,24 miliardi di euro per l'intero 2012 e una perdita di 173 milioni per quanto riguarda l'ultimo scorcio dell'anno. Bper ha svettato sul paniere principale con un balzo del 10,48% a 6,01 euro. "Durante la conference del dopo-conti - ha spiegato Equita - il management ha confermato che la copertura dei crediti problematici (36%) è adeguata. Il Core Tier 1 2012 (8,3%) dovrebbe essere mantenuto nel 2013 senza considerare i benefici dei modelli Irb (150 punti base), quindi la pressione per un aumento del CT1 via aumento di capitale si riduce". Inoltre Exane ha inserito Bper tra le banche italiane favorite e ha aumentato il prezzo obiettivo a 8,3 euro. Bene anche Banco Popolare (+4,21% a 1,115 euro) che tra breve diffonderà i risultati del 2012.

Restando tra i finanziari Generali ha tirato il freno dopo l'exploit di ieri segnando un calo del 2,93% a 12,94 euro. Ancora brillante A2A (+5,84% a 0,458 euro) dopo essere volata ieri con un balzo di oltre 6 punti percentuali. Il titolo della multiutility ha festeggiato i conti del 2012 che hanno registrato un utile netto pari a 260 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 423 milioni dell'esercizio precedente. Il Consiglio di gestione di A2A ha deciso di proporre all'assemblea dei soci il pagamento di un dividendo pari a 0,026 euro per azione, il doppio rispetto alla cedola dello scorso anno (0,013 euro per azione). Ben comprata Ansaldo Sts (+2,74% a 6,925 euro) che beneficiato della raccomandazione emessa questa mattina dagli analisti di Natixis che in un report hanno alzato il giudizio sul titolo portandolo a buy con target price confermato a 8 euro. Secondo gli esperti il titolo offre un ottimo potenziale in termine di rischio/rendimento atteso visto che tratta su multipli storicamente contenuti.

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