Borsa, Milano chiude in buon rialzo: bene banche, Fiat e Finmeccanica

Milano, 8 mar. (LaPresse/Finanza.com) - La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo sfruttando i dati sul mercato del lavoro Usa che hanno visto il tasso di disoccupazione portarsi ai minimi a oltre 4 anni. Lo scorso mese la disoccupazione è scesa al 7,7% dal 7,9% di gennaio. A febbraio inoltre il saldo delle buste paga nei settori non agricoli, le cosiddette 'non farm payrolls', è risultato positivo per 236 mila unità, oltre le attese. In Germania la produzione industriale di gennaio ha mostrato una variazione nulla mentre le attese erano per un progresso dello 0,5%. Questa mattina la Borsa di Tokyo è tornata ai livelli precedenti il crack di Lehman Brothers. La marcia dell'indice Nikkei, che da inizio anno ha mostrato un progresso di circa 12 punti percentuali, è arrivata oggi a 12.284 punti. Un valore superiore ai 12.214 punti registrati alla chiusura del 12 settembre 2008, pochi giorni prima del crollo della banca d'affari statunitense. E così a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,61% a 16.204,03 punti.

Fiat ha svettato sul paniere principale con un balzo del 5,53% a 4,426 euro dopo aver raggiunto l'accordo con i sindacati Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri, in merito al rinnovo per un anno del contratto collettivo per i dipendenti degli stabilimenti italiani del gruppo auto torinese. Brillante anche Finmeccanica (+5,5% a 3,916 euro) all'indomani del via libera da parte del nuovo amministratore delegato del gruppo, Alessandro Pansa, delle nuove procedure che accentrano nella holding i controlli sulle attività delle controllate. Positive le banche: Mediobanca ha guadagnato il 3,91% a 4,682 euro, Unicredit il 2,97% a 3,958 euro, Banco Popolare il 2,95% a 1,185 euro, Intesa SanPaolo l'1,69% a 1,264 euro, Ubi Banca l'1,27% a 3,516 euro. Diasorin è scivolata sul fondo del Ftse Mib con un tonfo del 6,43% a 27,51 euro dopo aver archiviato il 2012 con un utile netto consolidato a 89,5 milioni di euro, in calo del 10,1% rispetto all'esercizio precedente. In flessione dell'1,8% i ricavi che si sono attestati a 432 milioni. Tra gli altri chiude in rosso Parmalat (-0,27% a 1,84 euro), mentre è tonico Mediaset (+4,39% a 1,571 euro) insieme con Telecom Italia (+3,98% a 0,601 euro). Fuori dal paniere principale bene Cairo Communication (+1,06% a 2,68 euro).

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