Borsa, Milano chiude fiacca: giù Cnh Industrial e titoli oil

Milano, 17 lug. (LaPresse/Finanza.com) - Finale d'ottava senza sprint per Piazza Affari reduce dai buoni rialzi delle precedenti sedute. L'indice Ftse Mib ha archiviato la seduta in calo frazionale dello 0,07% a quota 23.765 punti. Come da attese è arrivato il via libera del Bundestag al terzo piano di aiuti alla Grecia. Sul fronte economico nuova tornata di indicazioni positive da oltreoceano con gli avvii di nuovi cantieri saliti oltre le previsioni (da 1,04 a 1,07 mln di unità), mentre i premessi edilizi sono saliti a sorpresa. In Italia è arrivato la revisione al rialzo delle stime di crescita da parte di Bankitalia. Secondo l'istituto di via Nazionale il Pil del Belpaese quest'anno salirà al ritmo dello 0,7% rispetto al +0,5% indicato ad aprile. Confermata invece a +1,5% la stima per il 2016. Sulla base degli indicatori congiunturali più recenti, Bankitalia vede nel secondo trimestre una crescita a ritmi analoghi a quelli del primo trimestre (chiuso con un +0,3% t/t del Pil).

Guardando ai protagonisti di giornata sul listino milanese, hanno pagato dazio soprattutto i titoli oil a causa della nuova discesa dei prezzi del petrolio con Wti in area 50 dollari al barile. Chiusura con ribassi del 2% circaper Saipem e Tenaris. Seduta incolore anche per CNH Industrial (-1,57% a 8,74 euro) che ha ritracciato dopo i recenti rialzi pagando anche le indicazioni arrivate da Volvo sul calo della domanda oltreoceano. Il gruppo svedese, numero due al mondo nel segmento dei veicoli pesanti, ha detto oggi che gli ordini di camion in Nord America risulta sceso del 19% a 10.528 veicoli rimarcano che il picco del ciclo potrebbe essere già alle spalle, anche se non è previsto un "drammatico calo della domanda".

Buona performance per il titolo Brunello Cucinelli (+3,95% a 17,36 euro), tra i migliori all'interno dell'intero listino milanese. Ieri sera i primi riscontri semestrali hanno evidenziato una solida crescita dei ricavi saliti a 200,3 milioni di euro nel primo semestre, il 13,9% in più rispetto al 30 giugno 2014. A livello internazionale il fatturato è cresciuto del 17,1% con in particolare il +25,8% messo a segno dal mercato Nordamericano che ha approfittato del rafforzamento del biglietto verde sull'euro.

Rally ancora più corposo per Saras (+9,71%). Il titolo della società di servizi petroliferi beneficia del rialzo della valutazione deciso da Barclays che ha indicato un prezzo obiettivo a quota 2,2 euro per azione dai 2 euro precedenti. Confermata la raccomandazione overweight ritenendo che la società potrà beneficare della crescita dei margini di raffinazione.

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