Borsa, Milano chiude debole: svetta Saipem, ok Intesa Sp, giù Pirelli

Milano, 12 mar. (LaPresse/Finanza.com) - La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in negativo, in scia anche a una debole partenza di Wall Street. Risultati in chiaroscuro per l'asta Bot odierna. Il Tesoro ha collocato titoli a 12 mesi per l'intero ammontare offerto pari a 7,75 miliardi di euro anche se i rendimenti sono saliti fino ai massimi da fine 2012. Domani sarà la volta dei Btp 2015 per 2,5-3,5 miliardi di euro, dei Btp 2028 per 1,5-2 miliardi e dei Ccteu 2017 e 2018 per 1-1,75 miliardi. Moderata la risposta dello spread Btp-Bund che si è mantenuto in area 312 punti base. Dall'Italia è arrivata anche la conferma dell'inflazione con l'indice dei prezzi al consumo che ha segnato un aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1,9% nei confronti di febbraio 2012 dal +2,2% a gennaio, sui minimi da fine 2010. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib è arretrato dello 0,42% a 16.023,98 punti mentre il Ftse All Share si è attestato a 17.049,02 punti in flessione dello 0,35%.

Saipem è stata la protagonista indiscussa della giornata borsistica con il titolo che ha chiuso in progresso del 5,39% a 23,38 euro. Il titolo, oltre all'aggiudicazione dei nuovi contratti in Africa per 1,1 miliardi di dollari, ha beneficiato anche di alcune indiscrezioni secondo cui Novatek, il più grande produttore di gas russo, si aspetterebbe di finalizzare la decisione finale d'investimento sul progetto Yamal nelle prossime settimane. Saipem sarebbe tra i potenziali bidder in consorzio con Chiyoda/CB&I, Technip/JGC e Petrofac. Per Equita si tratterebbe di un progetto importante (fino a 20 miliardi di dollari) che potrebbe valere per la controllata di Eni tra 2-4 miliardi nel business onshore (Ebitda margin 2012 7%). Inoltre, Kuwait National Petroleum dovrebbe annunciare entro il 15 marzo la short-list dei potenziali costruttori di due grossi progetti downstream (Clean Fuels Project, New Refinery Project). I progetti complessivamente potrebbero valere 30 miliardi di dollari.

Misto il comparto bancario. Intesa Sanpaolo (+0,40% a 1,26 euro) ha chiuso il quarto trimestre con una perdita pari a 83 milioni di euro rispetto al rosso di 10.119 milioni dell'analogo periodo del 2011. Il dato, appesantito dalla svalutazione di Telco per 107 milioni di euro, è risultato superiore alle attese degli analisti di Bloomberg ferme ad un -121,6 milioni di euro. Sopra la parità Ubi Banca (+0,06% a 3,482 euro) in attesa dei conti. Giù del 2,27% a 0,4906 euro Popolare di Milano, del 2,53% a 1,119 euro Banco Popolare, dell'1,54% a 3,844 euro Unicredit e dell'1,94% a 4,352 euro Mediobanca. In rosso anche Monte dei Paschi (-3,09% a 0,2072 euro). Secondo alcune indiscrezioni che riportano l'ordinanza di convalida dell'arresto di Gianluca Baldassarri, sarebbe stato proprio quest'ultimo a preparare la conference call del 7 luglio 2009 di Mussari e Vigni con Nomura. In ribasso dello 0,90% a 1,438 euro Enel Green Power che ha archiviato il 2012 con un utile ordinario pari a 431 milioni in crescita del 4,6% rispetto ai 412 milioni del 2011, mentre il risultato netto è salito dell'1,2% a 413 milioni. Male anche Salvatore Ferragamo (-4,49% a 21,49 euro) e Tod's (-1,58% a 112,40 euro), dopo che Societe Generale ha rivisto il giudizio a sell sulle due società del lusso, e anche Pirelli (-4,20% a 8,55 euro) all'indomani della pubblicazione dei risultati 2012.Bene invece Autogrill in rialzo dello 0,66% a 9,16 euro. Citigroup, confermando la raccomandazione sul titolo a buy e il target price a 11 euro, è convinta che il completamento dello spin-off avverrà non appena i tecnicismi della complessa operazione lo permetteranno, possibilmente entro l'estate.

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