Borsa, Milano chiude debole:sottotono banche, frena Finmeccanica

Milano, 17 dic. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in ribasso, ma lontano dai minimi, una seduta ricca di spunti. Sullo sfondo resta la crisi in Russia, dove oggi l'intervento congiunto di Banca centrale e Tesoro ha favorito la ripresa del rublo, che da inizio anno si è deprezzato di circa il 50% rispetto al dollaro. A favorire il recupero dei listini anche le dichiarazioni di Benoit Coeure, consigliere della Bce, che ha sostanzialmente aperto al quantitative easing. Gli altri due mover di giornata sono l'attesa per l'esito del primo round delle presidenziali greche, che potrebbero spalancare le porte alle elezioni anticipate, e le aspettative per la Fed, che stasera snocciolerà le nuove previsioni sull'economia Usa. Con l'inflazione scesa ai minimi da sei anni, il mercato attende novità dalla Fed sulla tempistica del rialzo dei tassi. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,54% a 18.569 punti.

Sottotono i titoli del comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto l'1,37% a 0,537 euro, Intesa SanPaolo l'1,22% a 2,416 euro, Ubi Banca il 2,57% a 5,875 euro, Unicredit lo 0,47% a 5,255 euro. Mps ha lasciato sul parterre il 2,84% a 0,529 euro dopo che il presidente della Fondazione Cariverona, Paolo Biasi, ha escluso un intervento dell'ente scaligero nella banca senese. In controtendenza il Banco Popolare che ha mostrato un progresso dello 0,91% a 9,95 euro. Tonica A2A (+1,12% a 0,81 euro) in scia alla promozione arrivata questa mattina da Goldman Sachs. Gli analisti della banca Usa hanno alzato il giudizio sulla multiutility lombarda a buy dal precedente hold e hanno portato il target price a 1,04 euro da 0,97 euro. Secondo gli analisti, dopo la sottoperformance di A2A negli ultimi mesi il titolo tratta a sconto del 7% sulle previsioni di prezzo/utili per il 2015.In rosso invece Buzzi Unicem (-2,49% a 10,15 euro) in scia alla bocciatura da parte di Equita che ha tagliato il giudizio sul gruppo del cemento a hold dal precedente buy. "Abbiamo aggiornato le stime scontando uno scenario molto più cauto in Russia - hanno spiegato gli analisti -. Ci aspettiamo che, oltre a risentire del crollo del rublo Buzzi affronterà uno scenario di volumi e prezzi in peggioramento rispetto al 2014 poiché il deterioramento macro si unirà alla minore domanda di cemento proveniente dal settore petrolifero". Seduta a due velocità per i due colossi pubblici del'energia: Eni ha mostrato un balzo dell'1,81% a 14,06 euro, mentre Enel ha lasciato sul parterre l'1,80% a 3,596 euro.

Finmeccanica (-2,23% a 7,45 euro) ha tirato il freno dopo l'exploit di ieri. A mercati chiusi, il colosso pubblico ha confermato di aver ricevuto dalla cinese Insigma un'offerta per il 100% di Ansaldo Breda. Offerta che comprenderebbe anche il 40% detenuto da Finmeccanica in Ansaldo Sts. Secondo i rumors, Insigma sarebbe disposta a mettere sul piatto oltre 1,5 miliardi di euro, con la garanzia della China Merchants Bank. Al momento, quindi, i cinesi sembrano favoriti rispetto alla giapponese Hitachi per rilevare il polo trasporti di Finmeccanica.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata