Borsa, Milano chiude debole con timori Grecia, focus su trimestrali

Milano, 9 nov. (LaPresse) - La Borsa di Milano recupera nel finale una seduta negativa e chiude in moderato calo per effetto di dati macro dagli Stati Uniti migliori delle attese. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib cede lo 0,09% a 15.181 punti e il Ftse All-Share mostra un calo dello 0,1% a 16.086,1 punti. Pioggia di dati macro. Se dalla Cina è arrivato il dato confortante sulla produzione industrial (+9,6% annuo a ottobre), peggio è andata invece in Italia (-1,5% su mese a settembre). Poi nel pomeriggio è arrivata la notizia sulle imprese statunitensi che hanno aumentanto le scorte aziendali a settembre al ritmo più veloce in nove mesi (+1,1%) e le vendite all'ingrosso al livello maggiore degli ultimi 18 mesi (+2%). Prima di allora avevano pesato i timori sul 'fiscal cliff' degli Stati Uniti, sollevati nei giorni scorsi dalle agenzie di rating, e lo stallo sugli aiuti alla Grecia. Atene ha annunciato oggi l'emissione di 2,1 miliardi di euro in un'asta supplementare di bond a un mese per evitare il default. In questo contesto, chiusura mista per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra perde lo 0,11% a 5.769,68 punti, il Dax di Francoforte lascia lo 0,58% a 7.163,5 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un incremento dello 0,47% a 3.423,57 punti. A Madrid l'indice Ibex avanza dello 0,16% a 7.636,6 punti, mentre ad Atene l'Athex sale dello 0,92% a 801,99 punti.

Tornando a Milano, fari puntati sulle trimestrali. Vola Finmeccanica (+6,3% a 3,878 euro), che ha alzato ieri il velo su un utile luglio-settembre di 146 milioni di euro. In rosso invece Generali (-1,21% a 12,25 euro), che stamane ha comunicato un utile a 1,1 miliardi (+37%) e premi in crescita dell'1,8%. In ribasso anche Mediolanum (-4,96% a 3,526 euro), che ieri ha mostrato un risultato netto di 291,5 milioni di euro. Brillante, al contrario, Telecom Italia (+3,68% a 0,691 euro). Nonostante un calo dell'utile nei nove mesi sotto quota 2 miliardi, il titolo beneficia del taglio del debito di quasi un miliardo di euro. Pesante Atlantia (-2,64% a 12,18 euro), che ha realizzato al 30 settembre scorso un utile consolidato a 680 milioni di euro, in calo dell'11,2% su base annua.

Seduta debole per i bancari. Cadono Monte dei Paschi (-1,84% a 0,2084 euro), Bper (-2,03% a 4,252 euro), Popolare di Milano (-1,03% a 0,3957 euro), Banco Popolare (-2,21% a 1,15 euro), Unicredit (-0,99% a 3,384 euro), Mediobanca (-2,66% a 4,388 euro), Ubi Banca (-1,61% a 2,814 euro) e Intesa Sanpaolo (-0,66% a 1,21 euro). Tra gli altri titoli, tiene Fiat (+0,11%) e salgono Enel (+0,8%) ed Eni (+0,29%).

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