Borsa, Milano centra il rimbalzo prima del voto, bene banche

Milano, 22 feb. (LaPresse) - Nell'ultima seduta prima della tornata elettorale la Borsa di Milano chiude in positivo, con l'indice Ftse Mib che sale dell'1,4% a 16.233,28 punti e il Ftse All-Share che mostra un incremento dell'1,32% a 17.199,51 punti. A dare slancio al rimbalzo di Piazza Affari è stato questa mattina il dato sulla fiducia delle imprese tedesche. L'indice Ifo è balzato a 107,4 punti a febbraio rispetto ai 104,3 punti di gennaio, un livello superiore alle attese degli analisti. Nemmeno le previsioni della Commissione Ue sul Pil dell'eurozona riviste al ribasso hanno raffreddato i listini. Secondo Bruxelles l'area della moneta unica registrerà una contrazione dell'economia dello 0,3% nel 2013, rispetto al +0,1% previsto a novembre, mentre il Pil italiano dovrebbe calare quest'anno dell'1%, a fronte del -0,5% stimato in autunno. In questo contesto, chiusura in positivo per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra sale dello +0,7% a 6.335,7 punti, il Dax di Francoforte avanza dell'1,03% a 7.661,91 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un incremento del 2,25% a 3.706,28 punti. A Madrid l'indice Ibex sale del 2,05% a 8.179 punti, mentre ad Atene l'Athex guadagna lo 0,7% portandosi a 1.003,32 punti.

A Milano brillante il comparto bancario, con Banca Monte dei Paschi di Siena (+2,07% a 0,2265 euro), Bper (+3,72% a 5,85 euro), Banco Popolare (+1,53% a 1,392 euro), Mediobanca (+0,1% a 5,225 euro), Unicredit (+1,38% a 4,104 euro), Intesa Sanpaolo (+1,89% a 1,345 euro) e Ubi Banca (+3,06% a 3,568 euro). Fa eccezione la Popolare di Milano (-0,74% a 0,538 euro). A soli due giorni dall'apertura delle urne soffre Mediaset (-2,88% a 1,684 euro). Nella galassia Berlusconi rimbalza invece Mediolanum (+2,2% a 4,548 euro).

Buona performance di Tenaris (+3,84% a 15,7 euro), che ha comunicato di aver chiuso il 2012 con un utile in crescita del 9% a 10,83 miliardi di dollari. Generali (+2,01% a 12,71 euro) ha reso noti i risultati preliminari dello scorso esercizio che mostra premi in aumento a quasi 70 miliardi di euro (+3,2%). In territorio positivo terminano anche Exor (+1,64%), Fiat (+0,63%), Snam (+2,43%), Telecom Italia (+1,37%), mentre affonda Pirelli (-3,31%). Tonfo per Finmeccanica (-4,06% a 3,828 euro), il cui cda ha nominato ieri sera i nuovi vertici di AgustaWestland, Telespazio e Wass.

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