Borsa, Milano affonda con banche, pesano Cina e sussidi Usa

Milano, 20 set. (LaPresse) - Il comparto bancario trascina a fondo Piazza Affari. La Borsa di Milano chiude in netto calo, con l'indice Ftse Mib che perde l'1,68% a 15.830,28 punti e il Ftse All-Share che lascia l'1,57% a 16.769,69 punti. Stamane dalla Cina è arrivata la notizia dell'undicesimo calo mensile consecutivo dell'attività manifatturiera. Poi, in successione, il dato sull'industria e i servizi nell'eurozona, l'indice Pmi, ha mostrato una contrazione a 45,9 a settembre, contro 46,3 di agosto. E a cambiare la vena negativa dei listini non è bastato il successo dell'asta di debito della Spagna, che ha collocato 4,8 mld di euro in Bonos, 300 milioni in più del massimo dell'offerta e con tassi di interesse in netto calo al 5,67%. Nel pomeriggio è arrivato, infine, il dato negativo dagli Stati Uniti sui sussidi di disoccupazione, scesi la scorsa settimana meno delle attese a 382 mila. In questo contesto chiudono in negativo le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra perde lo 0,57% a 5.854,64 punti, il Dax di Francoforte lascia lo 0,02% a 7.389,49 punti e il Cac 40 cede lo 0,62% a 3.509,92 punti. A Madrid l'indice Ibex lascia lo 0,95% a 8.022,1 punti.

A Milano affondano le banche. Perdono Monte dei Paschi (-5,32% a 0,235 euro), Bper (-5,01% a 4,626 euro), Popolare di Milano (-4,1% a 0,4301 euro), Banco Popolare (-4,37% a 1,203 euro), Intesa Sanpaolo (-3,39% a 1,225 euro), Ubi Banca (-2,17% a 3,068 euro) e Unicredit (-3,11% a 3,432 euro). Raffica di vendite su Mediobanca, che cede il 3,55% a 4,076 euro dopo aver alzato il velo sul bilancio di esercizio 2011-2012. Piazzetta Cuccia ha mostrato un utile netto di 81 milioni di euro, in netto calo rispetto ai 369 milioni dell'esercizio precedente e ha proposto la distribuzione ai soci di un dividendo pari a 5 centesimi per azione. La cedola "è più che simbolica" in una fase "difficile", ha spiegato l'amministratore delegato della banca, Alberto Nagel.

Tra gli altri titoli in rialzo ci sono Autogrill (+1,26%), Impregilo (+1,21%), Lottomatica (+2,04%) e Luxottica (+0,36%). In rosso invece Generali (-2,97%), Eni (-1,08%), Mediaset (-2,1%) e Telecom Italia (-1,25%). Mista la galassia Agnelli: tiene Exor (+0,1%) e arretrano Fiat (-2,32%) e Fiat Industrial (-1,61%). Invece, fuori dal paniere principale segna un deciso rialzo Juventus (+1,5%) dopo il pareggio in rimonta con il Chelsea in Champions League. Forti vendite su Ti Media (-7,98%) e Rcs (-14,44%). Miste Unipol (-1,55%) e Fonsai (+1,02%).

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