Borsa, mercati deboli: Milano cade con banche, tonfo Finmeccanica

Milano, 5 mar. (LaPresse) - Piazza Affari comincia la settimana in territorio negativo, chiudendo con l'indice Ftse Mib che cede lo 0,68% a 16.787,15 punti e il Ftse All-Share che lascia lo 0,62% a 17.764,99 punti. Lo spread Btp-Bund decennali è rimasto invece stabile intorno a 310 punti. Sull'Europa pesa il downgrade della Grecia da parte di Moody's, annunciato alla chiusura dei mercati la scorsa settimana. L'agenzia ha portato il merito di credito di Atene al livello più basso da Ca a C, dopo la proposta di accordo con gli investitori privati che porterebbe gli obbligazionisti a perdere circa il 70% del valore del debito di Atene in loro possesso. Inoltre, il governo della Cina ha annunciato stamane che il Pil del Paese crescerà del 7,5% nel 2012, più basso del 9,2% dello scorso anno e al di sotto dell'8%, soglia sempre superata negli ultimi anni da Pechino. In questo contesto, chiusura negativa per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra perde lo 0,61% a 5.874,82 punti, il Dax di Francoforte lascia lo 0,79% a 6.866,46 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un ribasso dello 0,39% a 3.487,54 punti. A Madrid, l'indice Ibex cede l'1,28% a 8.453,5 punti, mentre ad Atene il listino generale affonda dell'1,95% a 734,7 punti.

A Milano soffre il comparto bancario, con l'eccezione di Banca Montepaschi che sale dello 0,28% a 0,424 punti. Cedono invece Banco Popolare (-1,25% a 1,577 euro), Bper (-3,08% a 6,45 euro), Popolare di Milano (-2,1% a 0,5135 euro), Mediobanca (-1,88% a 4,97 euro), Intesa Sanpaolo (-0,66% a 1,5 euro), Ubi Banca (-1,32% a 3,592 euro) e Unicredit (-0,68% a 4,092 punti).

Nel giorno dei conti, usciti però a mercati chiusi, Ansaldo Sts sale dello 0,21% a 7,32 euro. La società mostra un utile in calo del 23% a 73,1 milioni di euro per l'esercizio 2011 e avanza una proposta di dividendo di 0,2 euro per azione. Invece, la controllante Finmeccanica affonda del 2,91% a 3,742 euro, dopo che ha deciso il rinvio del cda sull'approvazione dei conti dal 14 al 27 marzo, con i mercati che si attendono una maxiperdita.

Nel resto del Mib, Fiat chiude in calo dello 0,86% a 4,612 euro. Alcune indiscrezioni di stampa avevano parlato di piani dell'azienda per una prossima chiusura degli stabilimenti italiani di Mirafiori e Pomigliano. Prima il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che ha detto di aver parlato con l'a.d. Sergio Marchionne, e poi la stessa Fiat hanno smentito con forza queste ipotesi garantendo che il Lingotto ha intenzione di mantenere il suo impegno di investire in Italia.

Da segnalare la buona vena di Diasorin (+1,99%) e Ferragamo (+1,03%). Fuori dal paniere principale Benetton si allinea al prezzo offerto da Edizione per l'opa finalizzata al delisting, la cui offerta è partita oggi. Il titolo Benetton cede lo 0,99% a 4,6 euro. Nella galassia Ligresti, tonfo di Fondiaria Sai (-4,75% a 1,343 euro), mentre sale Premafin (+1,89% a 0,426 euro).

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