Borsa, Draghi mette le ali a Piazza Affari: chiusura a +1.33%

Milano, 17 nov. (LaPresse/Finanza.com) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo accelerando dopo le parole di Mario Draghi al Parlamento europeo. Il presidente della Bce ha dichiarato che le misure extra non convenzionali che l'Eurotower potrebbe mettere in campo, qualora l'outlook sull'inflazione peggiorasse, potrebbero includere anche l'acquisto di titoli di Stato. Secondo Draghi i rischi per le prospettive dell'economia restano improntati al ribasso, complici i progressi insufficienti nelle riforme strutturali messe in campo dai Governi e i rischi geopolitici. Questa mattina a pesare sull'umore degli investitori il tonfo della Borsa di Tokyo in scia all'inaspettata caduta in recessione con il Pil giapponese sceso nel terzo trimestre dell'1,6% su base annua. Il portavoce del premier Shinzo Abe ha già fatto sapere che domani verranno annunciate nuove misure anti recessive con il mercato che attende il rinvio dell'aumento dell'Iva e le elezioni anticipate. E così a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,33% a 19.216 punti.

Acquisti sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 3% a 9,935 euro, Mps il 3,05% a 0,692 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 3,38% a 5,195 euro, Intesa SanPaolo l'1,71% a 2,248 euro, Ubi Banca il 3,40% a 5,765 euro, Unicredit il 3,23% a 5,425 euro. Brillante WDF (+5,13% a 6,965 euro) dopo i conti dei primi nove mesi e la nomina del nuovo amministratore delegato, Eugenio Andrades, che sostituisce Josè Maria Palencia. I risultati, pubblicati venerdì, hanno evidenziato un fatturato in crescita di circa il 15% a 1,77 miliardi di euro. L'utile netto si è attestato a 72,9 milioni di euro, in calo dai 91 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, mentre l'Ebitda è sceso a 191,7 milioni dai 194 milioni dei primi nove mesi del 2013. Autogrill ha invece ceduto il 2,50% a 5,64 euro nonostante questa mattina gli analisti di Credit Suisse abbiano alzato il giudizio sul titolo a neutral dal precedente underperform.

Telecom Italia ha chiuso con un progresso dell'1,27% a 0,912 euro dopo che la società tlc ha smentito di avere allo studio un'operazione di aumento di capitale, come ipotizzato nei giorni scorsi dalla stampa. Nonostante l'ulteriore calo dei prezzi del petrolio gli acquisti hanno prevalso sulle società oil a Piazza Affari: Eni ha mostrato un rialzo dello 0,98% a 16,39 euro, mentre la controllata Saipem è avanzata del 2,50% a 13,12 euro.

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