Borsa, Draghi mette le ali a Milano (+5,6%) e Madrid (+6%)

Milano, 26 lug. (LaPresse) - Boom per la Borsa di Milano e quella di Madrid dopo le parole del presidente della Bce, Mario Draghi, che da Londra ha detto alla comunità finanziaria che l'euro è "irreversibile" e che la Bce "farà di tutto" per preservarlo. Piazza Affari chiude con una brillante performance di Ftse Mib (+5,62% a 13.210,04 punti) e Ftse All-Share (+5,25% a 14.249,54 punti). Dopo il discorso del numero uno dell'Eurotower, che ha inoltre negato la possibilità che anche un singolo Paese possa uscire dall'euro, le Borse sono schizzate in alto lasciandosi alle spalle una mattinata incerta. Alla fine l'Ibex di Madrid termina la seduta con un incremento del 6,06% a 6.368,8 punti. Destino opposto ai listini per gli spread di Italia e Spagna, che crollano portandosi rispettivamente in area 470 e 560 punti base, con picchiate di oltre 40 e di 50 punti. La mattinata non era cominciata bene in fatto di tassi di interesse sui debiti sovrani, con il Tesoro italiano che aveva collocato tutti i 2,5 miliardi di euro offerti in Ctz con scadenza al maggio 2014, con un rendimento in rialzo al 4,86% a fronte del 4,71% dell'ultima asta analoga, mostrando un record assoluto per questo tipo di prodotto finanziario. In questo contesto chiusura positiva per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra sale dell'1,36% a 5.573,16 punti, il Dax di Francoforte avanza del 2,75% a 6.582,96 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un incremento del 4,07% a 3.207,12 punti. Ad Atene il Ftse Athex 20 perde invece lo 0,64% a 208,14 punti.

A Milano i bancari beneficiano dell'alleggerimento dello spread, con Unicredit (+9,21% a 2,584 euro), Intesa Sanpaolo (+8,81% a 0,97 euro), Ubi Banca (+7,94% a 2,134 euro), Mediobanca (+4,76% a 2,554 euro), Monte dei Paschi (+9,04% a 0,1725 euro), Bper (+8,53% a 3,23 euro), Popolare di Milano (+4,25% a 0,3336 euro) e Banco Popolare (+6,91% a 0,866 euro). Forti rialzi anche tra assicurativi e comparto del risparmio gestito, con Azimut (+3,47% a 7,305 euro), Generali (+9,3% a 9,46 euro) e Mediolanum (+8,03% a 2,422 euro). Fuori dal paniere principale soffre invece Fonsai (-5,82% a 3,4 euro), mentre tiene Unipol (+0,85% a 2,606 euro).

Tra gli altri, vola Ansaldo Sts (+7,74% a 5,985 euro) che ha visto gli utili semestrali calare a 29,7 milioni di euro, contro 32,1 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente (-7,5%). Chiude sopra la parità anche Fiat (+0,9% a 3,826 euro), dopo una mattinata difficile, nonostante le parole di dell'a.d. Sergio Marchionne, che ha spiegato di non aver "mai visto così male" come adesso l'industria dell'auto europea. Bene anche Atlantia (+5,75%) ed Enel (+5,83%) che hanno ottenuto finanziamenti dalla Banca europea per gli investimenti per rispettivi 500 e 380 milioni di euro. Acquisti anche su Finmeccanica (+5,33%), Mediaset (+9,66%) e Saipem (+5,31%), che si è aggiudicata un nuovo contratto E&C onshore in Nigeria del valore di oltre 800 milioni di dollari.

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