Borsa, a Milano cauto ottimismo

Milano, 16 nov. (LaPresse) - La Borsa di Milano procede in altalena e dopo la lista dei ministri del nuovo governo Monti, gira con cautela in positivo per migliorare in chiusura. La seduta, caratterizzata da una forte volatilità, termina con l'indice Ftse Mib che guadagna lo 0,8% a 15.419,2 punti e il Ftse All-Share che cresce dello 0,77% a 16.203,61 punti. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, tiene per sè il ministero dell'Economia ad interim. A Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, è andata la nomina al dicastero allo Sviluppo economico e alle Infrastrutture e Trasporti. La banca guadagna oggi lo 0,66% a 1,226 euro, mentre assume le funzioni di Passera, come da statuto di Intesa Sanpaolo, il direttore generale, Marco Morelli. Dopo la diffusione della lista dei ministri, lo spread tra Btp e Bund decennali è andato assestandosi intorno ai 520 punti base, in lieve calo rispetto al balzo della mattina oltre quota 530 punti.

Parlando di fronte al Parlamento Ue, il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, aveva spaventato ancora i mercati parlando di "crisi sistemica", mentre il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha ribadito la posizione della Germania sulla Banca centrale europea che non può risolvere i problemi dell'eurozona. In questo contesto chiusura contrastata per le principali Borse europee. L'indice Ftse Mib lascia lo 0,15% a 5.509,02 punti, il Dax di Francoforte perde lo 0,33% a 5.913,36 punti, mentre il Cac 40 di Parigi sale dello 0,52% a 3.064,9 punti. A Madrid, l'indice Ibex sale dello 0,81% a 8.304,1 punti.

A Milano bene la galassia Agnelli, con Fiat (+1,04% a 4,098 euro), Fiat Industrial (+2,34% a 6,34 euro) e la controllante Exor (+0,39% a 15,35 euro). Nell'Ue a 27 Paesi più le nazioni aderenti all'Efta, la Fiat ha immatricolato 68.630 vetture, mostrando un calo del 10,2% rispetto a un anno fa. La quota di mercato del Lingotto è stata del 6,6%, in calo dal 7,2% di ottobre 2010 ma in leggero aumento su settembre 2011 (+6,5%). Balzo delle immatricolazioni Fiat in Germania, con un +4,4% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.

Il comparto bancario è contrastato. Raffica di acquisti su Ubi Banca (+5,1% a 2,97 euro), che beneficia ancora dei risultati oltre le attese al 30 settembre. Bene Unicredit (+1,42% a 0,75 euro). In un'intervista al Sole 24 ore di oggi, l'amministratore delegato di Piazza Cordusio ha affermato che "Unicredit vuole restare una banca paneuropea". Rosso per le altre banche, con Banca Montepaschi (-0,52% a 0,2882 euro) e il tonfo di Popolare di Milano (-13,18% a 0,301 euro).

Tra gli altri titoli, bene Azimut (+5,3% a 6,355 euro) e Atlantia (+2,59% a 11,11 euro). Vendite su Fondiaria-Sai (-4,49% a 1,296 euro), dopo il downgrade da 'BBB-' a 'BB+' di Standard & Poor's, e su Finmeccanica (-3,52% a 3,448 euro), che fallisce il rimbalzo dopo il crollo di ieri del 20%.

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