Bonanni: Del tutto contrari a cessione quote Enel, Eni e Finmeccanica

Roma, 19 lug. (LaPresse) - "La Cisl è del tutto contraria all'ipotesi ventilata oggi dal Ministro Saccomanni di vendere le quote pubbliche di aziende come Eni, Enel, Finmeccanica e Poste che già da tempo sono nel mirino degli appetiti famelici e speculativi degli investitori stranieri". Lo dichiara in una nota il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. "Piuttosto che pensare di vendere ciò che di buono è rimasto nelle mani dello Stato italiano - aggiunge Bonanni - il Governo ed il Ministro Saccomani dovrebbero non escludere di tagliare drasticamente le tasse a lavoratori e ai pensionati, di inasprire le pene per gli evasori, di vendere il patrimonio del demanio pubblico o le aziende municipalizzate, di ridurre i costi esorbitanti della politica e delle istituzioni centrali e locali e con essi gli sprechi, le inefficienze e le ruberie scandalose".

Secondo il leader Cisl "se c'è bisogno di fare cassa, si vendano gli F35 o si riducano le missioni militari all' estero, piuttosto che mettere sul mercato quei pochi asset industriali e strategici del nostro paese come Eni, Enel, Finmeccanica o Poste, tutte aziende che vanno invece rafforzate sul piano degli investimenti, aprendo la governance ai fondi pensioni dei lavoratori per dare anche più stabilità finanziaria a queste aziende". "Bisogna - conclude Bonanni - vendere tutto quello è superfluo non ciò che porta al nostro paese ancora ricchezza e prestigio internazionale".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata