Bollette a 28 giorni: il Consiglio di Stato sospende i rimborsi

La corte ha accolto le richieste avanzate da Telecom Italia, Vodafone, Wind Tre e Fastweb. Protestano le associazioni in difesa dei consumatori

Rimborsi congelati sulle bollette a 28 giorni e discorso rimandato al 2019. Il Consiglio di Stato si è pronunciato oggi con quattro ordinanze sulla questione della fatturazione su quattro settimane da parte delle maggiori compagnie di telecomunicazioni, decidendo di sospendere l'ordine dell'Agcom di rimborsare gli utenti entro il 31 dicembre per i giorni illegittimamente erosi. La corte ha accolto le richieste avanzate da Telecom Italia, Vodafone, Wind Tre e Fastweb e ha ritenuto opportuno concedere la sospensiva in attesa di conoscere nel dettaglio le motivazioni della sentenza di primo grado del Tar del Lazio, non ancora depositate.

Protestano le associazioni in difesa dei consumatori. "Una vergogna nazionale", afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando la decisione. "Non c'è limite al peggio, dopo il Tar ora ci si mette anche il Consiglio di Stato a sospendere un sacrosanto diritto dei consumatori: riavere quello che le compagnie telefoniche hanno indebitamente percepito violando le delibere dell'Authority", prosegue Dona. "Ancora una volta le compagnie senza alcun pudore si arrampicano sugli specchi cercando di rinviare i rimborsi dovuti agli utenti", conclude il Presidente di Unc. 

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