Tito Boeri
Boeri (Inps): la platea del reddito di cittadinanza è di 2,4 milioni. Costerà 8,5 miliardi

Il presidente dell'Istituto previdenziale teme un effetto di scoraggiamento al lavoro. Per quota 100 finora sono pervenute circa 18mila domande

Il reddito di cittadinanza avrà una platea di circa 2,4 milioni di persone per un costo complessivo di 8,5 miliardi. Lo ha detto in audizione alla Commissione Lavoro del Senato, il presidente dell'Inps (ente che dovrà erogare il Rdc) Tito Boeri. Rispetto al Rei, la platea viene triplicata ma Boeri teme che ci possano essere effetti rilevanti di scoraggiamento al lavoro. Boeri ha fornito anche dati su quota 100: le domande finora pervenute sono 18mila

Platea di 2,4 milioni di persone -  "La platea del Rdc sarà di quasi 1,2 milioni di nuclei con 2,4 milioni di persone che beneficerebbero del reddito per un costo di circa 8,5 miliardi, inclusivo delle risorse già stanziate per il Rei - ha spiegato Boeri - C'è circa un 8% di beneficiari del Rei che non dovrebbe beneficiare a regime del Rdc. Al tempo stesso il Rdc triplica il numero di nuclei beneficiari rispetto al Rei". Poi Boeri ha ipotizzato che "Il 50% dei beneficiari del Rdc" siano "nuclei senza redditi o comunque senza redditi da lavoro, nuclei tra i quali si celano anche gli evasori e i sommersi totali"

Scoraggiamento al lavoro -  "Il reddito di cittadinanza fissa un livello si prestazione molto elevato per un singolo e rischia di spiazzare i redditi da lavoro. Secondo le nostre stime tutto fa pensare che gli effetti di scoraggiamento al lavoro siano rilevanti. La tipologia di nucleo su cui è concentrato il Rdc è quella dei single, che rappresentano più del 55% dei nuclei beneficiari".

Esclusi i senza fissa dimora -  "Oltre ad essere penalizzante per le famiglie numerose, il reddito di cittadinanza, in virtù dei requisiti stringenti di residenza che impone, può escludere una fetta importante di poveri dal trattamento. Tra gli esclusi i senza fissa dimora, che spesso si spostano da un comune all'altro senza avere un determinato punto di riferimento". 

Quota 100: 18mila domande - "Alle 13 di oggi sono pervenute più di 18mila domande per quota 100, di cui circa un terzo da statali. Molte domande provengono dalle Regioni meridionali: 4 su 10 da Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia - ha detto Boeri - . Più di un quinto dei beneficiari di quota 100 è rappresentato da lavoratori dipendenti o autonomi di sesso maschile residenti al Nord. Il grosso del costo di quota 100 graverà comunque sulle generazioni future". Il debito implicito del sistema pensionistico è destinato ad aumentare sia per effetto del nuovo canale di uscita anticipata che del congelamento degli adeguamenti della speranza di vita per le pensioni anticipate". Se le misure non fossero rinnovate al termine del 2021, ha spiegato Boeri "l'aumento del debito implicito sarebbe di circa 38 miliardi".

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata