Bnp Paribas, Obama risponde a Hollande: Non interferisco con giustizia

Bruxelles (Belgio), 5 giu. (LaPresse/AP) - Nella tradizione degli Stati Uniti il presidente non si intromette nelle vicende giudiziarie e non chiama l'attorney general per dirgli come perseguire i vari casi. Così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, a proposito della possibilità che stasera discuta con il presidente francese, François Hollande, della banca Bnp Paribas e della maxi-multa che il più grande istituto di credito transalpino rischia negli Stati Uniti con l'accusa di avere violato, fra il 2002 e il 2009, le sanzioni commerciali imposte dagli Usa a Iran, Sudan e Cuba. Parlando nella conferenza stampa al termine del G7 a Bruxelles, Obama ha detto che il fatto di non intromettersi è mirato a garantire che la convenienza politica non condizioni il rispetto della legge e ha aggiunto che, come andrà a finire il caso, lo leggerà sui giornali come tutti gli altri. A gestire l'indagine è il dipartimento Usa della Giustizia e l'istituto di credito francese rischia una multa multi-miliardaria che, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe pari a 10 miliardi di dollari.

Hollande aveva fatto sapere oggi che aveva intenzione di sollevare la questione di Bnp Paribas nel corso della cena di stasera con Obama a Parigi, in programma per le 19.05 ora italiana. Il presidente francese ha aggiunto che una maxi-multa a Bnp Paribas avrebbe un impatto sulle economie europee, oltre che su quella della Francia singolarmente. "Ha un impatto sull'economia francese, ha un impatto sull'economia europea", ha detto ai giornalisti stamattina. Nonostante queste dichiarazioni, la Casa Bianca ha fatto sapere che nell'incontro di stasera Obama ha in programma di concentrarsi sull'Ucraina e su questioni di antiterrorismo. In una lettera inviata a Obama lo scorso 7 aprile, Hollande aveva chiesto una soluzione più "ragionevole" sul caso, ma la Casa Bianca già allora aveva provato a tirarsi fuori dal dibattito: "Abbiamo chiarito che questa è una questione del dipartimento della Giustizia per cui a livello politico non è qualcosa in cui possiamo intervenire", aveva detto Ben Rhodes, consigliere di Obama per la politica estera. "Rispettiamo l'iter che prende il nostro sistema giudiziario e questo è quello che abbiamo detto e che continueremo a dire ai francesi", aveva aggiunto Rhodes.

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