Berlusconi: Andare a Bruxelles martedì è un mio dovere

Roma, 11 set. (LaPresse) - "Non ho nessun commento da fare". Così il premier Silvio Berlusconi, entrando al ristorante Colonna a Palazzo Esposizioni a Roma per la festa di nozze del ministro Renato Brunetta, risponde alle domande dei giornalisti che gli chiedono cosa pensi delle dimissioni di ieri di Stark, membro tedesco della Bce. Il premier non è fiducioso circa una buona reazione dei mercati finanziari lunedì. "I mercati vanno per conto loro", spiega il cavaliere ai giornalisti che gli chiedono se si possa aspettare una situazione di stabilità e ripresa delle borse europee nella prossima settimana. "Mio padre - prosegue il presidente del Consiglio - diceva che le borse sono come un orologio rotto: segnano l'ora giusta due volte al giorno. Quindi tra mercati ed economia reale c'è una bella differenza". "Io - spiega il premier rispondendo alle domande dei giornalisti che gli chiedono se i suoi impegni europei di martedì, che gli impediranno di essere ascoltato dai pm della procura di Napoli sul caso Tarantini, possano essere strumentalizzati - faccio le cose che si devono fare, quindi, dopo la decisione di Stark di lasciare la Bce si è posto come importante il problema di rassicurare tutte le istituzioni europee, la commissione, il consiglio dei capi di Stato e di governo e il parlamento europeo sulla serietà della nostra manovra, sulla tenuta dei conti pubblici italiani, sulla situazione di benessere dell'intera nostra economia". "Ho cercato di andare lunedì - ha aggiunto il premier - ma non è stato possibile. Gli appuntamenti sono stati fissati per martedì. Credo sia mio dovere recarmi a Bruxelles e Strasburgo per questi incontri".

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