Bce, Weidmann: Rischio che politica monetaria sia ostaggio di governi

Roma, 7 ott. (LaPresse) - "Vi è il rischio che la politica monetaria, in particolare nell'area dell'euro, sia ostaggio della politica". Lo ha affermato il presidente Bundesbank, Jens Weidmann, in un'intervista al Wall Street Journal. In particolare Weidmann ha criticato la decisione della Bce, anche se fa parte del suo consiglio direttivo, di acquistare Abs e covered bond con l'obiettivo di far tornare il bilancio dell'Eurotower sui livelli di inizio 2012. "Andando a fondo rispetto al target annunciato per il bilancio, vedo un rischio associato a questa attività", ha detto il numero uno della Banca centrale tedesca. Weidmann ha rivelato che in consiglio la decisione è stata assunta dopo una "discussione litigiosa". Secondo il banchiere centrale "la cura non deve diventare peggiore del male". Weidmann ha affermato ancora che "ho fatto la mia parte nel contribuire a determinare e modellare le misure di politica non convenzionali" della Bce, sostenendo il taglio dei tassi. Il numero uno della Bundesbank è tornato a manifestare la possibilità di acquisti di bond sovrani, operazione che condurrebbe attraverso "un percorso pericoloso". "Il mandato della Bce è più restrittivo e limitato delle altre banche centrali in altre aree monetarie", ha sottolineato.

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