Mario Draghi
Bce: "Tassi restano a zero e stop al quantitative easing"

L'istituto centrale guidato da Mario Draghi si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari a quelli attuali fino all'estate del 2019. Crescita più bassa del previsto (da 1,9% a 1,7%)

Niente sorprese dalla Bce che conferma tassi a zero e prospettiva di stop agli acquisti di asset (quantitative easing) a fine 2018. Nella riunione odierna il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%.L'istituto centrale guidato da Mario Draghi si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari a quelli attuali almeno fino all'estate del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine.

Per Draghi "è possibile una crescita del Pil più debole, ma la domanda interna continua a fare da assist". Il governatore ha aggiunto che ci sono ancora "rischi di crescita verso il basso per protezionismo e rischi geopolitici". Richiesto di sintetizzare il "mood" del Consiglio direttivo della Bce, ha risposto: "Fiducia continua con cautela crescente". 

"L'inflazione continuerà a convergere verso il nostro obiettivo, ma gli stimoli monetari sono ancora necessari. Prevediamo un rafforzamento dell'inflazione anche per gli aumenti dei salari". E' quanto ha detto Draghi,, nella conferenza stampa successiva all'annuncio sui tassi."La politica monetaria rimarrà accomodante", anche se questo mese ci sarà la fine del QE, ha precisato Draghi. . 

Crescita più bassa - Gli esperti della Bce hanno rivisto "leggermente al ribasso" le stime di crescita dell'eurozona per il 2018 e il 2019, rispettivamente all'1,9% e all'1,7%, dai precedenti +2% e +1,8%. Lo ha annunciato il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, in conferenza stampa. 

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