Bce: Pronti a interventi su spread o finanza intaccherà economia reale

Francoforte (Germania), 11 ott. (LaPresse) - L'inflazione dovrebbe mantenersi al di sopra del 2 per cento per tutto il 2012, e scendere solo nel 2013. L'espansione economica resterà debole nell'area dell'euro, mentre le persistenti tensioni in alcuni mercati finanziari dell'area nonché l'elevata incertezza graverebbero ancora sul clima di fiducia. L'euro è irreversibile. Tutto è pronto per operazioni definitive monetarie (Odm) per fermare gli spread. Questo in sintesi il bollettino mensile della Bce reso noto oggi dall'Eurotower di Mario Draghi. Proprio il perdurare della crisi renderà necessario interveniee in fretta, ma le condizioni devono essere chiare spiega la Bce: "È ora fondamentale che i governi seguitino ad attuare le misure necessarie a ridurre gli squilibri sia di bilancio sia strutturali e proseguano nella ristrutturazione del settore finanziario".

Per assicurare un'ulteriore stabilizzazione dei mercati finanziari "occorre il contributo sostanziale di altri settori della politica economica" prosegue l'Eurotower. "È fondamentale continuare a impegnarsi per ripristinare posizioni di bilancio solide, in linea con gli impegni assunti nell'ambito del Patto di stabilità". Anche una rapida attuazione del patto di bilancio sarà determinante per rafforzare la fiducia nella solidità delle finanze pubbliche. "Nello stesso tempo le riforme strutturali sono altrettanto essenziali del risanamento dei conti pubblici e delle misure tese a migliorare il funzionamento del settore finanziario" prosegue il bollettino.

"I paesi più colpiti dalla crisi stanno compiendo progressi rimarchevoli nella correzione del costo del lavoro per unità di prodotto e dell'andamento delle partite correnti. La loro competitività e capacità di aggiustamento risulteranno ulteriormente accresciute da riforme incisive dei mercati del lavoro e dei beni e servizi" spiega ancora la Bce. Anche perché il rischio concretissimo, viste le prospettive economiche dell'area dell'euro continuano "a essere orientati al ribasso", è "che le protratte tensioni in diversi mercati finanziari dell'area" rischiano di propagarsi all'economia reale. "Tali rischi devono essere contrastati con misure efficaci da tutti i responsabili delle politiche economiche nell'area dell'euro". Decisive saranno quindi le operazioni definitive monetarie (Odm) "qualora siano indispensabili da una prospettiva di politica monetaria, sempre che le condizioni imposte dai programmi siano integralmente rispettate". La cessazione delle odm avverrà "quando gli obiettivi perseguiti saranno raggiunti oppure in caso di inosservanza di un programma". Le odm "non saranno condotte durante la valutazione dei singoli programmi e, ove sia assicurato il rispetto di questi, potranno riprendere in seguito".

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