Bce, misure per credito e contro deflazione. Draghi: Non finisce qui

Francoforte (Germania), 5 giu. (LaPresse) - La Bce passa all'attacco contro il pericolo deflazione e i rischi di stagnazione e, oltre tagliare i tassi al nuovo minimo storico, vara un pacchetto di misure che include un prossimo acquisto di Abs, nuovi round di aste di rifinanziamento a lungo termine per le banche e lo stop alla sterilizzazione dei bond sovrani comprati all'apice della crisi del debito. Nel corso della conferenza stampa successiva al consiglio direttivo della Bce, Draghi ha spiegato che le misure servono a "sostenere l'andamento del credito all'economia reale". I tassi, ha sottolineato il numero uno dell'Eurotower, "resteranno agli attuali o a più bassi livelli per un prolungato periodo di tempo". Le misure non convenzionali adottate "all'unanimità" dal consiglio direttivo sono "necessarie" per affrontare "un lungo periodo di bassa inflazione", ha sottolineato Draghi, affermando che queste serviranno a riportare il tasso di aumento dei prezzi all'obiettivo dell'Eurotower pari a un livello "vicino ma sotto il 2%" annuo. Inoltre il banchiere centrale non ha escluso ulteriori azioni per una politica monetaria accomodante, incluso un quantitative easing. "Non abbiamo ancora finito", ha risposto a un giornalista che gli chiedeva in merito a questo.

Tuttavia Draghi ha precisato che la Bce ha raggiunto "il livello più basso dei tassi" anche se teoricamente "restano possibili ulteriori aggiustamenti tecnici". Il costo del denaro è stato tagliato di 10 punti base al minimo storico dello 0,15%, mentre quello sui depositi presso la Bce è sceso per la prima volta in negativo (-0,10%). Sulla ripresa il numero uno di Francoforte ha ribadito che "è debole, fragile e irregolare", evidenziando però che "ci sono segnali di stabilizzazione, in particolare sulla disoccupazione". Inoltre "non vedo alcuna minaccia di deflazione", ha risposto ancora Draghi ai giornalisti, ricordando che "il tasso di cambio non è un target delle politiche monetarie, ma è molto importante per la stabilità dei prezzi". L'ex governatore di Bankitalia ha voluto precisare ancora che "i tassi sono stati tagliati alle banche" e per questo "è totalmente sbagliato dire che stiamo espropriando i riasparmiatori". Draghi ha invitato i governi a "non sciupare" i progressi fatti in materia di consolidamento fiscale e a proseguire sulla strada delle riforme. "Se mi si chiede - ha detto - se siamo soddisfatti del grado di progressi nelle riforme strutturali dico di no". In merito alle decisioni prese dal consiglio direttivo di oggi, Draghi ha chiarito che le nuove Ltro (TLtro) "scadranno a settembre 2018 e avranno dunque una durata di circa 4 anni", superiore ai tre anni delle precidenti iniezioni di liquidità. Un primo round di aste è previsto per quest'anno a settembre e dicembre e riguarderà 400 miliardi di euro complessivi. L'acquisto di Abs, ovvero dei titoli cartolarizzati garantiti da prestiti e mutui che l'Eurotower accetta come collaterale, sarà effettuato solo in presenza di titoli "garantiti da attività semplici e trasparenti" e non di derivati.

Le decisioni della Bce hanno portato l'euro ad arretrare fino a 1,3503 dollari, sui minimi da febbraio. Brillante la Borsa, con il Ftse Mib che a ridosso degli annunci è schizzato in alto fino in area +2%. Giù anche lo spread tra Btp e Bund, che ha ripiegato sotto i 150 punti base. L'Eurotower ha infine aggiornato le sue stime su crescita e inflazione nell'eurozona. Per gli economisti di Francoforte il Pil dell'area dell'euro crescerà dell'1% nel 2014, dell'1,7% nel 2015 e dell'1,8% nel 2016. La aveva previsto tre mesi fa una crescita rispettiva dell'1,2%, dell'1,5% e dell'1,8%. Tutte al ribasso, invece, le previsioni sull'andamento dei prezzi al consumo. L'Eurotower vede un'inflazione annua dello 0,7% nel 2014, dell'1,1% nel 2015 e dell'1,4% nel 2016. Le precedenti previsioni della Bce erano rispettivamente per un'inflazione all'1%, all'1,3% e all'1,5%.

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