Bce mantiene tassi invariati. Draghi: Possibile ricorso a strumenti non standard

Francoforte (Germania), 6 nov. (LaPresse) - La Banca centrale europea ha deciso di mantenere invariato il tasso di interesse di riferimento al minimo storico dello 0,05%, tenendo fermi anche il tasso sui depositi a -0,20% e quello marginale allo 0,30%. La decisione del consiglio direttivo era attesa dai mercati. Gli occhi sono tuttavia puntati sulla conferenza stampa delle 14,30 del presidente della Bce, Mario Draghi, dopo le voci dei giorni scorsi che hanno riferito di una cospicua minoranza del board che sarebbe in contrasto con il banchiere centrale.

BILANCIO SI ESPANDERA' A LIVELLI INIZIO 2012. Gli acquisti di Abs, covered bond e i prestiti Tltro "avranno un impatto considerevole" sul bilancio della Bce che "è atteso" raggiungere "la dimensione che aveva all'inizio del 2012". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in conferenza stampa a Francoforte.

RICORSO A STRUMENTI NON STANDARD. Inoltre, il numero uno dell'Eurotower ha aggiunto che il consiglio direttivo della Bce "è unanime" sulla possibilità di usare "anche strumenti non convenzionali" per combattere i rischi connessi "a un lungo periodo di bassa inflazione".

Le misure della Bce "contribuiranno tutte insieme a riportare il livello di inflazione" nell'eurozona "vicino all'obiettivo" vicino ma sotto il 2%. Poi ha precisato che il consiglio "ha dato mandato allo staff" dell'Eurotower per "preparare ulteriori misure" da utilizzare solo "se necessario".

INFLAZIONE EUROZONA AUMENTA IN 2015-2016. "Sulla base delle informazioni attuali e prevalenti sui prezzi dei contratti future per l'energia, l'inflazione dovrebbe rimanere su livelli bassi intorno a quelli attuali nei prossimi mesi, per poi aumentare gradualmente durante il 2015 e il 2016", ha sottolineato il presidente della Bce.

Il banchiere centrale ha dichiarato inoltre che il consiglio direttivo della Bce "continuerà a monitorare con attenzione" sui prezzi "nel medio termine" e, in questo contesto, si concentrerà "in particolare sulle eventuali ripercussioni della dinamica contenuta della crescita, sugli sviluppi geopolitici, sul tasso di cambio e dei prezzi dell'energia e sugli effetti delle nostre misure di politica monetaria".

DISCUSSIONE NUOVE MISURE A DICEMBRE. La Bce sarà pronta "a dicembre" per una discussione "ad ampio raggio" su eventuali nuove misure da prendere. Al momento, ha aggiunto Draghi, è prematuro mettere a punto una nuova misura perché "ci sono già volute molte ore per arrivare" alla decisione di acquistare Abs e nel consiglio direttivo odierno "non abbiamo discusso specifici strumenti". Draghi ha inoltre avvertito che lo scenario "potrebbe peggiorare".

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